Un blog per tutti

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Sono sempre più convinto che se avessi i mezzi di cui dispone Peppegrillo il mio blog avrebbe il doppio dei suoi visitatori. Il punto è che io, a differenza sua, devo fare tutto da solo.

Il fatto che io ogni giorno sforni un post a beneficio dell’umanità e che lo faccia del tutto gratuitamente, senza scopo di lupo, dovrebbe essere apprezzato.

Potrò piacere o no, ma credo che mi andrebbe riconosciuto il merito di avere introdotto delle audaci novità: in effetti post(s) dal titolo Sozzo bubbone o Arcaizzo al karaoke non si erano mai visti da queste parti.

Inoltre non so se l’avete notato, ma i miei post(s), anche quelli apparentemente semplici, sono ricchi di allusioni, richiami a distanza, riferimenti nascosti. Si potrebbe quasi dire che ciascuno di essi si presta sia ad un’interpretazione letterale che ad una interpretazione allegorica… per intenderci, è un po’ quello che spiega Dante nella sua…

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Hobbie(s)

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Sono facile preda della noia, così cerco sempre di inventarmi nuovi passatempi per ammazzare il tempo (scusate l’espressione violenta). Per cercare degli spunti mi sono anche comprato il libro di Tolkien Lo Hobby, non so se avete presente.

Ad esempio mi sono avvicinato al mondo del collezionismo. Ho iniziato a collezionare francobolli, a collezionare gaffe(s), a collezionare monete: la mia collezione di euro era davvero ragguardevole, ma purtroppo ho dovuto interromperla perché se continuavo ad accumulare soldi senza spenderne rischiavo di morire di fame. Peccato.

Così ho deciso di darmi alle danze popolari. Le ho provate un po’ tutte: la pizzica, la taranta, la ‘ndragheta, fino al ballo di S. Vito e alle danze caraibiche lucane.

Ma l’episodio più curioso mi è capitato quando mi sono iscritto ad un corso di meditazione trascendentale. Ci disponiamo in cerchio a gambe incrociate e iniziamo ad inspirare ed espirare. Il nostro istruttore ci…

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Diete

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Nel corso dell’ultimo anno ho sperimentato varie tipologie di diete:

  • gennaio-febbraio: dieta del gruppo sanguigno. Per le persone che, come me sono di gruppo 0, è molto indicata la carne, mentre andrebbero evitati il grano e il frumento.
  • marzo-aprile: dieta dissociata. Consiste nel fare intercorrere almeno 4 ore tra un pasto e l’altro. I pasti dovrebbero essere basati sul consumo di grano integrale. Sconsigliato l’uso di farina bianca tipo 0 e 00, e in generale di alimenti raffinati. Bisognerebbe evitare l’associazione di carboidrati e proteine in uno stesso pasto.
  • maggio-giugno: dieta Atkins. Nella prima fase si può mangiare la carne, ma si deve limitare il consumo di carboidrati e verdure, che saranno reintrodotti solo in una seconda fase.
  • luglio-agosto: dieta crudista. Gli alimenti, rigorosamente di stagione, vanno consumati crudi e non devono essere trattati e lavorati. Il primo mese mi sono orientato verso un crudismo fruttariano, mentre nel secondo ho…

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Benvenuti al Centro

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Dopo il grande successo ottenuto, il produttore di Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord ci riprova: è in uscita nelle sale cinematografiche Benvenuti al Centro.

La storia è semplice. Per punizione un impiegato viene trasferito in un minuscolo paesino del Centro. Inizialmente è disperato, non si trova bene lì, e non riesce a farsi accettare dagli abitanti del luogo.

Il primo giorno, ad esempio, per cercare di farsi capire gesticola molto, ma viene accusato di essere eccessivamente istrionico e plateale e si trova in estrema difficoltà, anche perché ignora il significato dei due aggettivi. Il giorno successivo quindi decide di parlare tenendo le mani ferme, ma gli fanno presente che se non accompagna le parole con un minimo di gestualità non capiscono nulla.

Il tragitto da casa al lavoro gli comporta poi non pochi problemi: la prima settimana infatti esce in bicicletta con il casco, e viene schernito…

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Piano terapeutico (2)

In un post di qualche tempo fa manifestavo la mia preoccupazione per un mio amico che è diventato un fondamentalista. Possiamo anche rivelarne il nome, non credo che si offenda: Magdi Musulmano Allam. Ebbene, il piano terapeutico che ho messo in atto per cercare di ricondurlo alla ragione non sembra dare i frutti sperati. Tra l’altro ho notato che ultimamente gli capita spesso di gridare: “Allah akbar!”. Sono molto in ansia e per questo ho deciso di prenderlo in disparte e di fargli un bel discorsetto. Gli dirò più o meno così:

“Senti, tu continui a ripetere che Allah akbar. Io non voglio negare che Allah akbar, ma pensa se tutti noi ci mettessimo a gridare che Allah akbar. Il problema non è se è vero o no che Allah akbar. Il problema è che qualcuno potrebbe non essere d’accordo sul fatto che Allah akbar. Dunque cosa vogliamo fare? Costringerlo a dire che Allah akbar? Ti dico una cosa: ammesso e non concesso che Allah akbar, tu non puoi comunque imporre agli altri che Allah akbar. Tu credi che Allah akbar? Io pure, se ti fa piacere, credo che Allah akbar, ma magari il tuo vicino di casa non pensa che Allah akbar. Se ci costringi tutti a dire che Allah akbar, allora io ti dico che mi dovresti dimostrare che Allah akbar, o quanto meno che sbaglia chi non crede che Allah akbar”.

Mi sembra un discorso abbastanza convincente, voi che ne pensate? Mi resta un solo dubbio che volevo sottoporvi: cosa significa Allah akbar?

akbar

Sondaggio: moglie

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Per i signori mariti: preferireste avere una moglie brutta, ma fedele oppure una moglie bella che vi tradisca e vi rinneghi tre volte come Pietro? Quale delle due opzioni è preferibile? Votate!!!

A. La fedeltà non ha prezzo

B. La fedeltà costa 1225 Euro mensili

C. Non so, non rispondo, non posso, non voglio, non c’ero

D. L’amore è sempre l’amore. Scusate la tautologia. In effetti sono un tautologo

E. Sono uscito a comprare le sigarette, torno tra x minuti

F. Quasi mai

G. Falso

H. La terza

I. Einaudi

brutta

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Conversazione serale

Questa sera intorno alle 20.30 mi trovavo in un’altra stanza e sento la voce di mia moglie che mi chiama dal salotto:

“C’è Techetechetè!”

“Eh???”

“C’è Techetechetè!”

“Teche? Che teche?”

“Techetechetè!”

“Thè? Che thè?”

“…chetè! Non piace a te?”

“Che?”

“…techetè!”

“Bhè?”

“Alla tele! Techetechetè!”

“Telete…???”

“…chetechetè!!!”

La conversazione è durata in questo modo per una quarantina di minuti. Purtroppo quando ho capito di cosa si trattava e sono andato in salotto la trasmissione serale di Rai1 era già finita.

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