Varianti d’autore

Il mio quiz su Carducci ha suscitato un rinnovato interesse nei confronti di questo nostro grande poeta: so di librerie prese d’assalto. Dirò subito, per inciso, che io preferisco chiamarlo Cardi: mi sembra più virile e più adatto a lui, e in ogni caso i vezzeggiativi non mi sono mai piaciuti. Comunque con l’aiuto di alcuni fedelissimi  di Facebook e di miei follower(s) blogger(s), ho fatto una scoperta incredibile: il sommo verso “t’amo pio bove” era solo una tra le varie possibilità a cui Cardi aveva pensato: facendo una ricerca a tappeto sui manoscritti abbiamo trovato delle significative varianti d’autore. In particolare:

T’amo pio Giove (sarebbe una clamorosa manifestazione di paganesimo da parte del poeta)

T’amo mio LOVE

“‘Nnamo, zio!” “Dove?”

T’amo, mio 9 (attesterebbe l’entusiasmo del poeta per un centravanti non ancora identificato con certezza)

Ciao, ci son nuove?

Caro, si muove!

Tanto si muore.

Ardo: non piove!

car

 

 

 

 

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