Immodeste proposte

Non so se avete letto che impazzano polemiche sul presepe. In alcuni giornali si accenna anche a polemiche sul presepio. Personalmente di solito preferisco tenermi lontano dalla gretta attualità, ma la gente per strada mi chiede di schierarmi. Come sapete, io sono per il dialogo sempre e comunque. Per questo pubblico volentieri alcune immodeste proposte per favorire l’integrazione anche a Natale. Si tratta, credo, di misure di assoluto buon senso.

Presepe (1): togliere dalla mangiatoia Gesù, che tanto è piccolo e non dà nell’occhio, ma lasciare il pizzaiolo. Com’è noto parecchi pizzaioli hanno la pelle scura (magari non saranno proprio  mussulmani, ma poco ci manca), e in questo modo si sentiranno rappresentati. Ricordate che anche loro sono delle persone umane.

Presepe (2): fingere che la scena della natività si svolga in Medio Oriente e non in Europa. Suvvia, non siamo fiscali: quello che importa è il messaggio! P.s. Nel presepe napoletano accanto ad Higuain o ad Hamsik potreste aggiungere anche un loro beniamino, che ne so il n. 9 dell’Ittihad Fotball Club, chiunque egli sia.

“Tu scendi dalle stelle”: nelle scuole  evitare le prime tre strofe, troppo schierate politicamente, ed eseguire solo l’ultima: Caro eletto pargoletto, quanto questa povertà più m’innamora! Giacché ti fece amor, povero ancora! Quasi nessun bambino capirà cosa sta cantando. Eventualmente, se si ritiene sia troppo breve o ancora troppo comprensibile, la strofa potrebbe essere integrata con O simìle di Solima ai fati, traggi un suono di crudo lamento, da “Va’ pensiero”.

Vegetazione: sostituire all’abete una palma. In termini puramente economici sarebbe anche un risparmio perché ci sono meno palle da mettere e la stella o il puntale sopra non ci stanno.

Terminologia: non parlare più di Babbo Natale, è troppo impegnativa come definizione. Meglio dire che il Natale è un prozio, un cugino di terzo grado, o comunque un parente alla lontana.

Alimentazione: la Bauli, anche per ampliare il mercato, potrebbe brevettare un panettone a forma di moschea. A Napoli poi cosa vi costa aggiungere un Alì prima dei babà?

Miti e tradizioni: far leggere ai bambini “I mille e una notte”, l’appassionante storia di Garibaldi che racconta alla principessa Sharazad della battaglia di Calatafimi e dell’incontro di Teano.

bab

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