Il ripiego

Se volessi fare un poco il guappo

vi stupirei con un bell’appo.

Se avessi sciacquato i panni in Arno

potrei sorprendervi con un indarno.

E se la rima risulta un po’ moscia

sopperirei con qualche poscia.

Ma come poeta non sono un gran che:

mi limiterò ad un piuttosto che.

appo

Valori

Caro Giovanni, ti scrivo perché so che sei molto sensibile al problema degli immigrati e di altri rompicoglioni. Io dico: se venite qua e rispettate le nostre leggi ok, altrimenti statevene a casa vostra! Dico bene o no? No, dimmi se sbaglio! Due mesi fa è arrivata in affitto nel nostro condominio una famiglia di bengalesi e tutti i giorni per le scale c’è un odore di cumino che non se ne può più, zio ladro! In che condizioni verranno su i nostri bambini? C’è poco da fare, abbiamo dei valori troppo diversi, sarebbe meglio che ognuno se ne stasse a casa sua. Ciao!

Andrea da Treviso

 

Caro Andrea, tu mi chiedi di aiutarti, ma sei troppo generico. Ti devo chiedere alcune precisazioni: 1) Numero di valori. Tu parli in generale di valori, ma non dici quanti ne hai: cerca di farmi sapere il numero esatto, per favore. 2) Segno zodiacale e ascendente tuoi. 3) Segno zodiacale e ascendente di tua moglie. 4) Segno zodiacale e ascendente dei bengalesi. Riscrivimi e vediamo quello che si può fare. Ciao,

G. M.

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Papa Matteo

Contrariamente a quanto si potrebbe credere questo non è un post celebrativo del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, al quale va comunque tutto il mio ossequioso rispetto.

Anche questa stagione televisiva avrà tra i suoi protagonisti Don Matteo, interpretato da Massimo Girotti in arte Terence Hill, che come sapete io preferisco chiamare Terenzio Collina per ragioni ideologiche.

La nuova serie presenta una grossa novità: sono passati un po’ di anni e don Matteo a sorpresa è stato fatto Papa. Non so se avete presente: il camerlengo, Extra homines!, Eminentissimum ac reverendissimum Dominum, Dominum Terentium, qui sibi nomen imposuit Matteum, ecc. ecc. La sua elezione è stata molto travagliata: 87 fumate nere! Ma nessuno si permette di mettere in discussione la santità di quest’uomo. Pensate che – solo per fare un esempio – lo chiamavano Trinità.

Certo, le cose sono un po’ cambiate. Come sembrano lontani i tempi delle schermaglie con il suo nemico / amico, l’onorevole Peppone! Voi mi direte: ora al massimo potrà indagare su qualche furtarello, con tutti quegli impegni: encicliche, sinodi, giubilei, Angeli (plurale di Angelus), benedizioni Urby&Torby, ecc. ecc. No ragazzi, avete sbagliato.

Già solo in questa prima serie ecco, nell’ordine, i misteri con cui si dovrà mettere alla prova il nostro simpatico pontefice: i fondi neri dello IOR, Vatileaks, l’hobby gay, piedofilia e altri feticismi, l’attico di Bertone, il garage di Bagnasco, il sottoscala di Fisichella, i Lupi Grigi, i Sorci Verdi, santi, santoni, Milinghi, e chi più ne ha più ne metta. Scusate se è poco.

Papa Matteo: prossimamente su quegli schermi.

papa matteo

Basta!

Provo disgusto per quei giovanardi che assumono droghe leggere, pesanti, medie, praticano l’eutanasia, l’entropia, la sodomia, i piercing, il mobbing, lo squirting, il curling.

Proprio l’altra notte un gruppo di questi lazzaroni si è piazzato sotto casa mia. Erano evidentemente ubriachi marci: ridevano, grugnivano, pronunciavano parole incomprensibili, spaccavano bottiglie per terra, ballavano l’hip hop, gridavano hip hip urrà.

Ad un certo punto non ci ho visto più. Ho aperto la finestra e ho urlato: “C’è gente che dorme qui! Se non ve ne andate chiamo i carabinieri! Domani mattina mi devo svegliare presto per andare al lavoro! Basta, capito? BAS-TA!!! BAS-TA!!! BAS-TA!!!” n.d.r. Il mio lavoro, come sapete, consiste sostanzialmente nella gestione  di questo blog: si tratta di un’attività che necessita della massima lucidità e concentrazione, e pertanto ho bisogno delle mie 9-10 ore di sonno quotidiane.

Ebbene, immaginate il mio stupore quando uno di quelli, tutto butterato, con un chiodo piantato nel naso e i capelli verdi, alza la testa verso di me e mi fa: “Guardi che ha sillabato male: la S quando è seguita da altra consonante è impura: di conseguenza Lei dovrebbe gridare: BA-STA!!! BA-STA!!! BA-STA!!!

Che umiliazione.

giovan

Cesari

Caro Giovanni, sei molto simpatico, ti seguo sempre. Ti volevo confessare alcuni miei dubbi, spero tu mia dia una mano a risolverli. Chi siamo? Da dove veniamo? Trasmetteranno in TV una nuova serie de I Cesaroni? Mi fanno veramente impazzire e il cuore mi batte forte forte mentre li guardo. In bocca al lupo per il tuo blog, ciao! 

Carla da Erba

 

Cara Carla, salutami Erba: non ci sono mai stato, ma da giovane ne ho fumata un po’. Per quanto riguarda le prime due domande, si tratta di argomenti dei quali preferirei parlare in privato. Chiamami al numero che compare in sovrimpressione, cercherò di fornire spiegazioni che siano comprensibili anche ad una persona di cultura medio-bassa come probabilmente tu sei. A proposito dell’ultima domanda, capisco la tua attesa febbrile, tuttavia non mi interesso di queste cose: farò anche la parte dello snob, ma non è colpa mia se ai Cesaroni preferisco le Vite dei Cesari e Melchiorre Cesarotti. Ciao.

G.M.

l2

 

Non basta …

Com’era giusto che fosse, ho preso immediatamente le distanze dai fatti di Colonia.

Tempo fa avevo manifestato la mia disapprovazione per i fatti di Parigi …

… il mio disgusto per i fatti di Kabul …

… la mia rabbia per i fatti di Londra …

… la mia indignazione per i fatti di Mosca …

… avevo condannato i fatti di Madrid …

… avevo tuonato contro i fatti di New York …

Lo avevo fatto senza se, senza ma, e anche, a scanso di equivoci, senza tra.

Tutto questo però non basta.

Quello della tossicodipendenza è un problema che va affrontato nella sua globalità.

fatti

Lusinghe

Caro Giovanni, mi chiamo Rosa e ti scrivo da Bari. Sono proprio contenta che hai aperto questa nuova rubrica della posta. Pensa che io ti seguo con piacere dal 1972. Ti volevo chiedere un consiglio: un collega al lavoro ha un debole per me, mi riempie di attenzioni, mi regala fiori, mi invita a cena da lui. Io amo mio marito, ma devo ammettere che non sono insensibile alle sue lusinghe. Secondo te cosa devo fare?

Anna da Torino

 

Cara Isabella da Frascati, la donna è mobile qual piuma al vento, muta d’accendo e di pensiero. Ciao.

G.M.

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