Che brutta fine

A causa di alcuni investimenti sbagliati sono finito sul lastrico ed ora devo cercare di arrangiarmi come posso per sbancare il lunario (o sbiancare?  Non ricordo mai).

Così mi sono ridotto a girare per le strade cercando di racimolare qualche moneta con le imitazioni dei cantanti.

La cosa è già abbastanza degradante. In più, come se non bastasse, mi devo portare appresso una pesante valigia con tutto il necessario per le mie performance(s): una molletta da applicare sul naso per l’imitazione di Ramazzotti, una lisca di pesce da inserire in bocca per l’imitazione di Jovanotti, una bottiglia di lambrusco da bere per parlare come Vasco Rossi, una di Coca Cola da trangugiare per emettere gli stessi suoni di Ligabue e Pelù, una copia del Fedone di Platone per cantare Di passaggio di Battiato, un cappello da ferroviere per cantare La locomotiva di Guccini, il block notes delle ordinazioni per l’imitazione di Sergio Cammariere, ecc.

Che brutta fine.

E pensare che io sarei uno snob.

E pensare che non ascolto nemmeno L’incoronazione di Poppea perché la trovo troppo pop.

lisca

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