Mitomane

Un mio amico è un vero e proprio mitomane (dal greco ‘mito’ e ‘mane’).

Non c’è giorno che non sostenga di avere incontrato per strada dei vip(s): attori, registi, opinionisti, politici, cantanti, ecc. ecc.

Ieri addirittura affermava di essersi imbattuto in un Pooh. Ma posto di fronte alla richiesta di spiegare di quale Pooh si trattasse si è confuso e contraddetto. Che figura!

pooh

Bio

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Fino ad un paio di anni fa il mio stile di vita era pessimo. Poi, piano piano, ho cominciato a capire che il modo in cui mi alimentavo, bevevo, mi vestivo avrebbe dovuto essere più consapevole e più rispettoso di me stesso e degli altri.

Iniziai eliminando le carni rosse e convertendomi alla dieta vegetariana. Mi riempivo la casa di soia, di saitans, di toffu, di zaziky, di falafi. Mangiavo Veg ascoltando musica Prog.

Ben presto però mi resi conto che il mio era più un atteggiamento per farmi bello con gli altri e che non ero realmente convinto di quello che stavo facendo. Cercavo un sacco di scuse, di alibi: pensate che arrivavo al punto di nutrirmi di piante carnivore per continuare a mangiare quello che mangiavo prima dando la colpa a loro.

Finché un giorno mi ricordai del primo comandamento: non nominare il nome di Bio invano. Da allora mi sono convertito…

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Spaurito

Caro Giovanni, senti un po’ cosa mi è successo ieri: sono salito su un ermo colle (non so se ti è mai capitato) e lì c’era una siepe che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete, io nel pensier mi sono finto: chiaro, no? Insomma, per farla breve, per poco il cor non si è spaurito! E come il vento ho udito stormir tra quelle piante, io quello infinito silenzio a quella voce ho comparato. E cosa mi va a capitare? Che mi è sovvenuto l’eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra quella immensità si è annegato il pensier mio. Ma sai che di dico? A conti fatti il naufragar m’ è stato dolce in quel mare! Tu che ne pensi?

Giacomo da Recanati

 

Ma come dolce? Quello che hai avuto è un attacco di panico. Io salgo spesso su ermi colli e ti assicuro che non mi è mai capitato niente di simile. Quanto alla siepe, se è vero, come tu scrivi, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude, urge un lavoro di potatura.

G.M.

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Romanzi interrotti

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Mi è capitato, lo ammetto, di lasciare a metà la lettura di un romanzo. Non lo vivo come un fallimento. Anzi, siccome sono meticoloso mi segno ogni volta in un quaderno la parola esatta alla quale mi sono fermato (un domani, chissà, potrei riprovarci) e la motivazione. Alcuni esempi:

M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto. PAROLA: “coricato”, pag. 1. MOTIVAZIONE: ho provato anche io a mangiare una madeleine per vedere se rievocavo il tempo perduto, ma mi ha dato acidità di stomaco.

M. Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere. PAROLA: “il”, pag. 25. MOTIVAZIONE: era insostenibile. La leggerezza dell’essere, dico.

R. Musil, L’uomo senza qualità. PAROLA: “senza” (titolo). MOTIVAZIONE: ho pensato che per un uomo senza qualità due volumi fossero troppi. Se un domani dovesse uscire un romanzo dello stesso autore su un uomo con alcune qualità non ce la farei mai a leggerlo tutto.

T. Mann, La…

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Bastardo

Il mio cane è un bastardo e ne ha tutte le caratteristiche:

  1. poca o mancata somiglianza alle razze canine note
  2. presenza dello sperone o quinto dito, che è stato eliminato in molte razze
  3. coda arcuata di spessore medio
  4. quest’estate mi ha abbandonato sull’autostrada per andare in vacanza.

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Cultura musicale

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Come ho già avuto modo di scrivere, sono un grande appassionato di musica classica. Durante il giorno la canticchio quasi sempre. Non fraintendetemi: canticchio con metodo, non tanto per canticchiare! Per esempio oggi siamo l’8 febbraio, no? Ebbene, vorrà dire che mi farò la barba canticchiando l’Ottava di Beethoven, che mi laverò canticchiando l’Ottava di Schubert, che preparerò il pranzo canticchiando l’Ottava di Bruckner, che farò la pennichella canticchiando l’Ottava di Schostakovic, ecc. ecc.

In genere infatti io sono molto sistematico nelle cose che faccio. C’è stato un periodo, ad esempio, in cui ascoltavo solo opere su preti: Don Giovanni di Mozart, Don Pasquale di Donizetti, Don Carlos di Verdi, ecc. ecc. A proposito, che dire dell’opera? Mi piacciono tutte, non saprei quale scegliere, perché in ognuna ci sono personaggi memorabili. E vogliamo parlare delle ambientazioni, sempre originali e suggestive? Lucia di Lammermoor a Lammermoor, che non sono riuscito a capire dove…

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Indignazione

Non so voi, ma io sono indignato. Per dirla alla spagnola, sono indignado. Tutto declina.

Non c’è più morale. Pensate che ho conosciuto persone così vuote che non avevano più di cinque valori.

Non c’è più il pudore di una volta. Sarà un’impressione, ma a me sembra che ancora fino a martedì scorso ci fosse più pudore.

Basta guardare a come vanno in giro le donne, mettendo in mostra le loro grazie senza ritegno. Poi si lamentano se qualcuno per strada fa degli apprezzamenti. Si dirà che sono un bacchettone (riprodotto nella foto in basso), ma non sono stato io a scrivere “donne du du du, in cerca di guai”. O era “tu tu tu”? Non mi sovviene.

Non c’è più onestà. Siamo stati rovinati da una casta di politici al plurale: Ciampi, Berlusconi, Prodi, Dini, Monti, Renzi. Un mio amico l’altro giorno li ha visti mentre si spartivano la torta chiusi nel palazzo. Che schifo.

Insomma, aveva proprio ragione Dante quando scriveva: “Ahi!…” E poi non ricordo più come continua.

bacchettone

 

Anagrammi bonsai 2

Ho faticosamente concepito un altro gruppetto di anagrammi bonsai, che vorrei proporre agli enigmisti di tutto il mondo. Eccoli:

Ufi (oggetti volanti non identificati) – Fiù! (come a dire “l’ho scampata bella!”)

Zac! (taglio netto) – Caz… ! (esclamazione volgare prontamente repressa)

Po po po po (canzone dei mondiali 2006) – Op op op op (autoincitamento durante il salto della corda)

Pipì (urina) – Ippi (capellone sessantottino)

Poi (dopo, in seguito) – Pio (devoto/Padre/papa a scelta/pulcino).

Infine vorrei cimentarmi in un’operazione che credo non sia ancora stata tentata, l’anagramma di “anagramma”: “Mara magna”. Scusate se è poco.

bonsai2