L’adultera (Main. 8, 11)

E Mainato le disse: “Va’ e non peccare più”.

E l’adultera: “Dici a me?”.

“Sì, mi sto rivolgendo a te. Il mio è un imperativo”.

“Veramente peccare sarebbe un infinito”.

“In questo caso è usato come imperativo”.

“Ma tu hai detto va. Potrebbe anche essere lui va, oppure lei va“.

“Non hai sentito che l’ho pronunciato con l’apostrofo?”.

“No”.

“Ti comporti come una bambina. Ricordati che sei una persona adulta”.

“Veramente sono una persona adultera”.

adultera

 

 

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