Fantasy

Tra i vari generi letterari che frequento ho una predilezione per il “fantasy”. Per i non anglofoni: “fantasia”.

Ovviamente il mio mito è J. R. R. R. Talking (per i non anglofoni: “Parlando”). Il suo capolavoro, Il signore degli anelli, l’avrò riletto venti volte. Ne possiedo un’edizione speciale con prefazione di Cartier (il gioielliere) e Yuri Chechi. Mi è piaciuto molto anche un altro suo romanzo, che racconta di quegli ometti simili a elfi che vivono in una contea e si dedicano a vari passatempi: chi alla filatelia, chi alla numismatica, chi al taglio e cucito, chi alle danze caraibiche, chi al corso di cucina regionale. Aspetta, com’era il titolo? Ah, sì: Lo Hobby.

Ma non conosco solo questi. Un altro capolavoro, ad esempio, è Il Vangelo secondo Matteo: anche lì ne succedono di cotte e di crude.

Mondi fatati, terre esotiche, scene epiche, battaglie, magie, personaggi memorabili che si imprimono nella mente… Questo è il “fantasy”. Ultimamente ne sto leggendo uno che ha come protagonista un impiegato al catasto.

fantasy
Che bona

Franchi

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Ciao Giovanni,

la mia non è una situazione facile: cassintegrato, fatico ad arrivare alla fine del mese, talvolta anche alla fine della settimana. Inoltre l’anno scorso mia moglie, sedotta da un ricco manager, ha chiesto il divorzio con affidamento dei figli e posso vedere i miei bambini solo due volte alla settimana. La salute non va molto bene: soffro di pressione, depressione, diabete, crisi d’asma e attacchi di panico. Ah dimenticavo: un mese fa tagliando una cipolla (non sono un granché in cucina! Eh eh) mi sono reciso tutto il dito mignolo. Però nonostante questo quando mi sveglio la mattina e mi guardo allo specchio penso che è bello vivere sempre e comunque. Giusto o no?

Franco da Bologna

Caro amico,

voglio essere franco con te, dato che anche tu lo sei: no.

G.M.

lett

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Sciopero

COMUNICATO UFFICIALE: In relazione al perdurare delle persistenti criticità nella trattativa per il rinnovo del contratto dei lavoratori che operano nel presente blog (praticamente solo io), siamo a comunicarvi la proclamazione di un’iniziativa di sciopero nazionale. Pertanto i servizi del presente blog saranno erogati solo parzialmente e si pubblicheranno solo alcune sillabe del post odierno:

Ca      ep    ti  ge.    ac  fi                  . Per      re      mo    fa      ;                 no. Il ca         ac        pi                    tti.                       gran                   li                        me            ga                  pre                  sso.                        fa.

La      sa    ti             ge.          ras         te         mma.                 no. Il ca         ac        li                    to                                  li           se       na      ca. Le     sto       pri         lla.

     un   zac                 ta            stes     ra         so                      fe    fa      ;                mi.        va        pi                    tti.     la         si                pre      e                ia             pre                                         por

ac                       du             ta.

sbia

Radical kitshchs

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Faccio spesso colazione al bar.

L’altro giorno chiedo una brioche e il mio barista di fiducia mi fa: “Questa, signor Mainato, è ancora calda: così potrà apprezzarne tutta la fragranza”.

Il giorno dopo, mentre bevo il caffè mi guarda compiaciuto e mi chiede: “Non percepisce l’intensità dell’aroma che si sparge nell’ambiente circostante?”

Stamattina, mentre sto pagando: “Non importa se non ha i 50 centesimi, me li darà un altro giorno. Noi non siamo esosi, non amiamo estorcere il denaro al cliente, e siamo fondamentalmente convinti della sostanziale rettitudine dell’animo umano”.

A questo punto non ho resistito: mi sono accostato al suo orecchio e gli ho chiesto con discrezione: “Scusi, ma lei come fa a conoscere così tanti vocaboli pur essendo solo un umile barista?”

Sono da sempre dalla parte del popolo, tanto che mi accusano di essere un popolano, ma ultimamente non lo frequento molto e non pensavo avesse raggiunto…

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Filosofia che passione

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Come mostrano chiaramente alcuni miei post(s), io sono da sempre un grande appassionato di filosofia. Nella biblioteca in salotto ho a portata di mano quasi tutti i grandi classici.

A cominciare da Platone: l’Antologia di Socrate (i suoi scritti più belli), il Melone, il Pedro (ambientato in Messico, se non sbaglio), il Solista, Krizia (sulla compianta stilista), le Greggi (una dura critica a quei pecoroni che non sanno che cos’è la virtù), ecc. ecc.

… e da Aristotele: fondamentali la sua Fisica e la sua Chimica, mentre trovo un po’ fuori luogo gli Anali primi e gli Anali secondi.

Anche la filosofia romana non scherza: le Ascolane di Cicerone, e soprattutto le Lettere a Lucignolo di Seneca (quante ne pensa per cercare di raddrizzare quel ragazzaccio!)

E che dire delle Confessioni? Non so mai se preferire quelle di Agostino, quelle di Rousseau, quelle di Un Italiano…

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