Un esempio

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Ci sono storie edificanti di persone oneste che spesso non sono note e che invece andrebbero raccontate.

Nel mio condominio c’è una povera pensionata che per dare un esempio alla nostra classe politica ha rinunciato alla pensione e dopo un paio di settimane è morta di fame.

Pensate, aveva solo 35 anni!

santa

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Cesari

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Caro Giovanni, sei molto simpatico, ti seguo sempre. Ti volevo confessare alcuni miei dubbi, spero tu mia dia una mano a risolverli. Chi siamo? Da dove veniamo? Trasmetteranno in TV una nuova serie de I Cesaroni? Mi fanno veramente impazzire e il cuore mi batte forte forte mentre li guardo. In bocca al lupo per il tuo blog, ciao! 

Carla da Erba

Cara Carla, salutami Erba: non ci sono mai stato, ma da giovane ne ho fumata un po’. Per quanto riguarda le prime due domande, si tratta di argomenti dei quali preferirei parlare in privato. Chiamami al numero che compare in sovrimpressione, cercherò di fornire spiegazioni che siano comprensibili anche ad una persona di cultura medio-bassa come probabilmente tu sei. A proposito dell’ultima domanda, capisco la tua attesa febbrile, tuttavia non mi interesso di queste cose: farò anche la parte dello snob, ma non è colpa mia se ai Cesaroni…

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Ascensore

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Prendere l’ascensore sembra semplice, ma in realtà le situazioni che ci si può trovare a fronteggiare sono innumerevoli. Come bisogna comportarsi?

(1) Conversazione. Ricordate che noi italiani non disponiamo dei grattacieli dello skyline newyorkese, pertanto il tragitto sarà breve e non è possibile affrontare con i propri eventuali compagni di viaggio argomenti troppo complessi come la questione arabo israeliana, i teoremi di incompletezza di Gödel o la rappresentazione del dolore nell’arte. D’altra parte evitate anche affermazioni eccessivamente sciocche come: “Anche lei al sesto piano? Com’è piccolo il mondo!” o “Ed eccoci qui…”, o ancora “Ogni volta che salgo è sempre un’emozione” ecc. ecc. Un buon argomento di miniconversazione è sempre il tempo: “Però! Freddino anzichennò oggi!”, “Questo anticiclone arriva o non arriva?”, e simili. Se non avete voglia di parlare fissate un punto indefinito nello spazio e fate un sorrisino di circostanza, evitando di alitare sugli altri passeggeri. Se siete…

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Basta!

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Provo disgusto per quei giovanardi che assumono droghe leggere, pesanti, medie, praticano l’eutanasia, l’entropia, la sodomia, i piercing, il mobbing, lo squirting, il curling.

Proprio l’altra notte un gruppo di questi lazzaroni si è piazzato sotto casa mia. Erano evidentemente ubriachi marci: ridevano, grugnivano, pronunciavano parole incomprensibili, spaccavano bottiglie per terra, ballavano l’hip hop, gridavano hip hip urrà.

Ad un certo punto non ci ho visto più. Ho aperto la finestra e ho urlato: “C’è gente che dorme qui! Se non ve ne andate chiamo i carabinieri! Domani mattina mi devo svegliare presto per andare al lavoro! Basta, capito? BAS-TA!!! BAS-TA!!! BAS-TA!!!” n.d.r. Il mio lavoro, come sapete, consiste sostanzialmente nella gestione  di questo blog: si tratta di un’attività che necessita della massima lucidità e concentrazione, e pertanto ho bisogno delle mie 9-10 ore di sonno quotidiane.

Ebbene, immaginate il mio stupore quando uno di quelli, tutto butterato, con un chiodo piantato…

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Sì alla vita

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Mi sono iscritto ad un comitato Pro Vita. Noi diciamo sì alla vita comunque e dovunque. Diciamo sì alla vita senza se, senza ma e, a scanso di equivoci, anche senza tra.

Un germoglio che sta spuntando è vita.

Un embrione, sin dal concepimento, è vita.

Una serata in discoteca è vita.

Soprattutto diciamo sì alla vita a Candy Crush. E’ molto spiacevole che ci siano amici che, presi dai loro casi personali, ti voltano le spalle nel momento del bisogno, manco tu volessi il loro sangue, solo perché hai chiesto una vita per distruggere una decina di gelatine. Vergogna.

disco

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Mi si tagga

Ringrazio unavaligiadidesideri.wordpress.com per averMi nominato.

Precisazioni: il Liebster  Award è un prestigioso riconoscimento che i blogger conferiscono ad altri blogger con un numero di followers inferiore ai 200. È un’opportunità per farsi conoscere tramite il passaparola, in pratica.

Le regole:

1- Ringraziare il blog che vi ha nominato

2- Riportare il logo

3- Dichiarare 11 cose sulla propria persona

4- Nominare  altri cinque blog con meno di 200 followers e comunica loro la nomination.

Dunque, ho ringraziato e riportato il logos. Ora dichiaro:

  1. Sono Mainato.
  2. Vengo da una famiglia di blogger(s). Mio padre era blogger, mio nonno era blogger, il nonno di mio nonno, un garibaldino, era blogger.
  3. Come mostrano i miei post(s) ho una cultura sterminata, affinata nelle migliori università: tra le altre l’Anormale di Pisa, Milano Albicocca, Roma La Pazienza.
  4. Mi sfregio di avere scoperto per primo il vero nome di Nek, cioè Collo.
  5. Amo il cinema. Mi considero un cinofilo.
  6. Amo le avanguardie. Mi considero un avanguardone.
  7. Sono in anticipo sui tempi di due settimane.
  8. Non parteciperò all’eventuale cerimonia di premiazione, come Bob Dylan.
  9. Sono una persona con molti valori. Per la precisione 54.
  10. Sono un po’ nostalgico, malinconico. La mia citazione poetica preferita è “Non amo che le rose che non coglietti”.
  11. Credo che individuare soluzioni per affrontare la sfida dell’immigrazione richieda la cooperazione tra tutti i Paesi dell’UE, nonché dialogo e partenariato con i Paesi da cui gli immigrati provengono.  

P.S. Scusate, l’undicesimo punto non mi veniva e l’ho copiato.

Nomino, con assoluta imparzialità:

https://unavaligiadidesideri.wordpress.com

https://ilmioblogpercaso.wordpress.com

https://photopaulm.com

https://giampieroficherablog.wordpress.com

http://poetyca.wordpress.com

liebster

Propositi natalizi

Signori, Natale è alle porte (in basso nella foto) e io mi prendo una breve vacanza: ho bisogno di riposare il corpo e lo spirito.

Sarà un periodo da dedicare alle buone letture, anche se non so ancora bene quali. L’ultimo romanzo che ho letto è stato un giallo, ma francamente mi ha un po’ deluso: pensate che alla fine si scopre che la colpa è del sistema.

Naturalmente non mancheranno i film, che mi piacciono molto, anche se non mi considero un cinofilo. Alternerò capolavori d’autore a pellicole più leggere, compresi i cinepanettoni (ma non disdegno nemmeno il cinepandoro e la cinecolomba). Il mio preferito è “Natale a Pasqua”. Intendo l’isola.

E poi ci sarà da pensare ai regali: anzi, mi devo sbrigare! Nella lettera a Babbo Natale mio figlio, Pasquale, ha chiesto tra le altre cose “Il Giglio magico” (pare che vada molto di moda), “La macchina del fango”, che dovrebbe servire, a quanto ho capito, a screditare i suoi compagni di classe (speriamo che non sia difficile da montare) e un gioco da tavolo, “I furbetti del quartierino”, una specie di Monopoli.

Ma Natale è fatto soprattutto di amore e di buone azioni. Per questo mi vorrei rivolgere a tutte quelle persone che ora purtroppo si trovano in ospedale: mi fareste sapere l’orario di visita?

E per concludere consentitemi una riflessione. Questo Natale dovrebbe essere anche un’occasione per riscoprire le cose fondamentali della vita. Insomma, dovremmo diventare tutti dei fondamentalisti. In fondo gli insegnamenti da seguire ci sono già, e sono quelli che ci ha dato nostro Signore: non desiderare il padre e la madre, onora la donna d’altri, non uccidere invano, ricordati di dire falsa testimonianza, ecc. Oltre a questi, poi, c’è l’undicesimo comandamento, il più bello: ama te stesso come il prossimo tuo. Se infatti il nostro prossimo ama se stesso, perché non dovremmo amarlo anche noi?

Buon Natale.

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