Le inchieste di Sbrana (2)

La vecchia giaceva ancora a terra perinde ac cadaver. In effetti era un cadaver.

L’ispettore Sbrana chiese alla figlia della signora: “Sua madre aveva un muovente?”. “Ma cosa dice scusi, come un movente? Lei è la vittima, non l’assassino!”. “Signorina, io ho detto un muovente. Qualcuno la muoveva o era capace di camminare da sola? Sa, ad una certa età…”. “Camminava da sola!”. “Capisco, molto ma molto interessante. Perché pensavo: mettiamo il caso che l’assassino…”. “Ah!”, gridò la figlia: “Si vergogni!”

Bisogna sapere infatti che la figlia della vecchia signora era una fervente femminista. Sbrana non lo sapeva e si beccò una bella ramanzina: “Dunque lei dà per scontato che si tratti di un assassino, vero? Il sesso debole è troppo debole per queste cose, vero? Secondo lei noi donne non siamo in grado di prendere un coltello e piantarlo nella schiena di uno, vero? Secondo lei ci sono più primari maschi perché sono più bravi oppure perché sono una casta e le donne non hanno gli stessi diritti? Secondo lei non esiste una casta dei direttori d’orchestra? E gli chef? Come mai sono quasi tutti maschi? Noi al massimo possiamo cucinare in casa, vero? Ispettore, mi meraviglio di lei: capirei se stessimo parlando di un sindaco, capirei se stessimo parlando di un ministro –  anche il presidente emerito Napolitano ha manifestato delle perplessità sull’uso del femminile in questi casi – ma il femminile di assassino si usa, no? Allora per favore d’ora in poi usi almeno la sbarra!” “La sbarra?” “Sì, come quando dice e/o”. “E o o?” “E/o! D’ora in poi dovrà dire l’assassino/a”. “Capisco, mi scusi. Stavo dicendo: mettiamo il caso che l’assassino/a sia entrato dal giardino e…”. “Lo vede? Mi sbaglia di nuovo! Se dice l’assassino/a mi deve concordare anche il participio e dirmi entrato/a”. “Capisco. Devo dire anche mettiamo/a?”. “Ma no, quello è un verbo”. “Anche ‘entrato’ è un verbo!”

Insomma, la conversazione non fu semplice. Quando la figlia della signora se ne andò, Sbrana era stremato. Diede disposizione a Fido di fare rimuovere il cadavere e di predisporre tutto il necessario per l’interrogatorio dei famigliari e amici della vecchia, nonché del personale di servizio. Lui nel frattempo sarebbe tornato un attimo a casa per dare un’occhiata alle sue orchidee.

Sbrana infatti soffriva di un complesso di inferiorità per il fatto di essere un ispettore scolastico, e nell’ispirarsi ai suoi miti letterari, aveva cercato di imitarli anche negli hobbies, nei gusti e nelle manie: si lisciava i baffi come Poirot, suonava il violino e si drogava come Sherlock Holmes, osservava gli uccelli col binocolo come Miss Marple, coltivava orchidee e si dilettava di cucina come Nero Wolfe, fumava la pipa come Maigret; lo stesso Maigret gli aveva dato lo spunto per iniziare a bere birra e calvados, ma beveva anche whiskey e brandy come Marlowe e Martini agitato non mescolato come 007: in pratica la cirrosi epatica era ad un passo.

…continua…

alcol

 

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