Disturbi dell’apprendimento (2)

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Come sapete, mio figlio soffre di disturbi dell’apprendimento. Per questo non è stato facile preparare l’interrogazione di italiano per domani. Gli era stato assegnato un programma enorme, ma io non mi sono perso d’animo.

Innanzitutto abbiamo cercato di raggruppare gli autori della nostra letteratura in categorie. Ad esempio tutti gli accrescitivi da una parte (Goldoni, Manzoni, Frugoni, Caproni, Govoni, ecc. ecc.) e tutti i diminutivi dall’altra (Vittorini, Papini, Pratolini, Prezzolini, Pasolini, ecc. ecc.). Il ragazzo ha dimostrato acume nell’osservare che molti autori del ‘900 finiscono in -ini e iniziano con la P. Sono affermazioni che riempiono un padre di orgoglio.

In alcuni casi ho cercato di semplificare per facilitare l’apprendimento: ad esempio, d’accordo con la professoressa, abbiamo convenuto di chiamare Carducci direttamente Cardi, evitando il vezzeggiativo che poteva creare confusione.

Ma naturalmente non ci siamo limitati ad uno studio meccanico e mnemonico. Anche gli psicologi infatti ci hanno consigliato di stimolare il più…

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Iena

La mia tendenza a dire “Pane!” al pane e “Vino!” al vino mi è valsa una chiamata degli autori de Le iene, che mi hanno proposto di entrare a far parte del programma.

Inizialmente non avevo le idee chiarissime su quello che avrei dovuto fare e temevo di dovermi cibare di carcasse di animali morti. Poi invece ho capito che dovrò denunciare imbrogli, sbugiardare parlamentari ignoranti, cogliere in fallo impiegati fannulloni, tendere trappole a preti piedofili, ecc. ecc. Tra una battaglia di civiltà e l’altra dovrò anche effettuare degli stacchetti con Ilary Blasi, motivo per cui sto frequentando una scuola di ballo.

Per mettermi alla prova la prima settimana mi hanno chiesto di individuare il maggior numero possibile di contraddizioni nei nostri politici. Dopo appena tre giorni i risultati sono sorprendenti. Ad esempio mi sono appostato nei pressi di un pollaio e ho potuto documentare con tanto di telecamera un vero e proprio scoop: Peppegrillo predica bene e razzola male! Chi l’avrebbe detto?

I miei risultati provvisori sono questi: Lega Nord: 34 contraddizioni, Forza Italia: 52 contraddizioni, Mov. 5 stelle: 46,3832 contraddizioni. Il PD, se ho contato bene, ne avrebbe solo 26, ma ce n’è una che a mio modo di vedere è imperdonabile: Gianni Cuperlo, che si presenta apparentemente come un signore distinto, onesto e di sani principi, in realtà si chiama Cupèrlo. Allora, caro signor Cupèrlo, mi rivolgo direttamente a lei: perché ha fatto questo? In un momento in cui la mancanza di fiducia nei partiti rischia di alimentare il vento del populismo, in un momento in cui l’opinione pubblica chiede più che mai alla politica credibilità e trasparenza, perché fare credere a tutti di essere sdrucciolo?

iena

Le inchieste di Sbrana (4)

Sbrana camminava nervosamente da una parte all’altra della sala: “Caro Fido, ho commesso un errore imperdonabile: ho rivelato che il vero colpevole è il sistema. Ed era appena la terza puntata!”

Fido cercò di consolarlo: “Coraggio ispettore, in fin dei conti nelle grandi opere letterarie la trama non è tutto. Le faccio un esempio: tutti sanno che alla fine di Anna Karenina la protagonista muore, ma quante persone lo leggono lo stesso perché è un grande romanzo!” Sbrana si rabbuiò: “Beh, io non lo sapevo. Adesso mi è passata la voglia di leggerlo”.

“Suvvia”, continuò Fido, che era un buon aiutante, ma molto saccente, “basterà cambiare un po’ la trama. Bisognerebbe trovare qualcosa di originale, oggi il giallo classico non funziona più. In effetti già Agatha Christie cercò di forzare le regole del genere quando scrisse L’assassinio di Roger Ackroyd, in cui il colpevole è proprio l’assistente del detective”. Sbrana aveva cercato di tapparsi le orecchie, ma ahimè troppo tardi: “Volevo iniziare a leggerlo la settimana prossima. Perché me lo hai detto?”

“Ma, ispettore, non faccia così! D’altronde l’idea di far coincidere il detective con il colpevole non l’ha certo inventata la Christie, ma risale alla notte dei tempi, se pensiamo che già il protagonista dell’Edipo re di Sofocle indaga su un delitto che in realtà ha commesso lui stesso, e arriva addirittura ad accecarsi, quando scopre di avere ucciso il padre e di essersi accoppiato con la madre”. Sbrana era scuro in volto: “Volevo leggerlo il mese prossimo. Me lo hai rovinato”.

In preda alla rabbia, stava quasi per aggredire Fido, ma contò fino a dieci e pensò che la vendetta è un piatto che si serve freddo. “Vedi quello?” chiese a Fido indicando un crocifisso alla parete. “Sì, ispettore”. “Alla fine muore e risorge”. “Dove? Nel Vangelo??? No!!! Volevo iniziare a leggerlo tra due settimane!” “Chi la fa l’aspetti” commentò Sbrana soddisfatto.

…continua…

orecchie

 

Praga

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Come avete potuto constatare, di recente mi ha scritto un certo K. da Praga. Dalla lettera emerge che dal punto di vista psicofisico si trova in uno stato pietoso e così, mosso a compassione, ho deciso di andare a trovarlo.

Ebbene, lasciatemi dire che la città, che non avevo mai visitato prima, si è rivelata una grossa delusione. Io mi aspettavo la Praga magica, la Praga della grande tradizione musicale, la Praga degli artisti, la Praga del prosciutto di Praga …

Invece ho trovato un Paese pieno di contraddizioni, e me le sono subito annotate nel mio bravo taccuino. Infatti in viaggio io porto sempre con me un bloc notes pensato appositamente per appuntarmi tutte le contraddizioni dei luoghi che visito. A Praga, se non erro, ne ho contate 27. Non poche, anche se in testa alla classifica rimane saldamente New York, con ben 54 contraddizioni.

La cosa che più…

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Il gelsomino notturno

Caro Giovanni, e s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso ai miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia. Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia. Dai calici aperti si esala l’odore di fragole rosse. Splende un lume là nella sala. Nasce l’erba sopra le fosse. Un’ape tardiva sussurra trovando già prese le celle. La chioccetta per l’aia azzurra va col suo pigolio di stelle. Per tutta la notte s’esala l’odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s’è spento… È l’alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova, dentro l’urna molle e segreta, non so che felicità nuova. Cordiali saluti,

Giovanni da San Mauro Io

 

Caro Giovanni, sono indignato per l’omonimia. Lei è un maiale! Se abitasse dalle parti di Scandicci l’avrei già fatta arrestare.

G.M.

guardone

Pietre

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Il Festival di Sanremo è a febbraio, ma chi ha tempo non aspetti tempo, e io sto già preparando il brano con il quale vorrei esordire all’Ariston. Si tratta della rivisitazione di un vecchio pezzo di Antoine che certo conoscete. Eccolo:

Se sei sodomita… ti tirano le pietre.

Se fai l’eremita… ti tirano le pietre.

Se sei onanista… ti tirano le pietre.

Se sei masochista… ti tirano le pietre.

Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai!

Se fai lo scambista… ti tirano le pietre.

Se sei voyeurista… pensano che la soluzione per rieducarti risieda nel lanciarti delle pietre.

Se sei feticista… dagli all’untore, e giù ancora pietre.

Se sei frotteurista… perseguono ottusamente la politica delle pietre.

Se sei coprofilo… si incaponiscono e continuano a bersagliarti con le pietre.

Se sei gerontofilo… ti rincorrono e, ritenendosi depositari della morale, ti scagliano addosso pietre. 

Se sei piedofilo… fraintendono…

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