Vezzi linguistici

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Quanto sono fastidiose quelle espressioni che si diffondono come una moda!

Ricordate? Qualche tempo fa si era diffusa la moda di un attimino: un attimino qui, un attimino lì… la nostra vita si era riempita di attimini.

Più recentemente è scoppiata la moda del piuttosto che usato al posto di oppure: “in vacanza si può andare al mare piuttosto che in montagna”, “mangio una pera piuttosto che una mela”, “ascolto Malgioglio piuttosto che i Pooh”, ecc. ecc.

E ce ne sarebbero tanti altri. Non sono forse fastidiosi i cioè a ripetizione di alcuni giovinastri o i come dire di persone che vogliono sembrare colte e non lo sono?

Poi è anche vero che ognuno ha le sue antipatie. Io per esempio detesto tutti quelli che usano parole come e, con, di, per. I gusti sono gusti.

che guevara

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Innovazione tecnologica

Il mio programma elettorale (vi ricordo che sono sceso in campo) è un programma lungimirante. Soprattutto parlo molto di innovazione e di ricerca. E’ proprio in questo settore che dobbiamo investire se abbiamo a cuore il destino delle future generazioni. Le cose da ricercare, in effetti, sono tantissime, dal bosone di Igs fino alle chiavi di casa, dalle nanoparticelle fino al pelo nell’uovo. Mi piace immaginare una società piena di ricercatori e di ricercati.

Penso inoltre che non dobbiamo temere la tecnologia. Alcuni sostengono che in un futuro nemmeno troppo lontano le macchine prenderanno il nostro posto in tutte le attività lavorative, ma io credo che rimarranno comunque alcuni settori utili in cui la presenza dell’uomo sarà indispensabile. Ad esempio è difficile immaginare un robot che svolga la funzione di camerlengo o che presieda un governo di coalizione.

Certo, è vero che davanti a noi si aprono scenari inimmaginabili. Quando penso che forse un giorno i figli dei nostri figli avranno la possibilità di acquistare un cibo surgelato e di scaldarlo in cinque minuti con la sola forza delle microonde sono percorso da un brivido.

surgelati

Che brutta fine

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

A causa di alcuni investimenti sbagliati sono finito sul lastrico ed ora devo cercare di arrangiarmi come posso per sbancare il lunario (o sbiancare?  Non ricordo mai).

Così mi sono ridotto a girare per le strade cercando di racimolare qualche moneta con le imitazioni dei cantanti.

La cosa è già abbastanza degradante. In più, come se non bastasse, mi devo portare appresso una pesante valigia con tutto il necessario per le mie performance(s): una molletta da applicare sul naso per l’imitazione di Ramazzotti, una lisca di pesce da inserire in bocca per l’imitazione di Jovanotti, una bottiglia di lambrusco da bere per parlare come Vasco Rossi, una di Coca Cola da trangugiare per emettere gli stessi suoni di Ligabue e Pelù, una copia del Fedone di Platone per cantare Di passaggio di Battiato, un cappello da ferroviere per cantare La locomotiva di Guccini, il block notes delle ordinazioni per l’imitazione di Sergio Cammariere…

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Cartoni animati

Il figlio più piccolo di mio fratello quando viene a casa mia vuole sempre vedere con me i cartoni animati. Io per la verità amo molto i classici Disney di una volta, come Biancaneve e i sette nani, Cenerentola, La carica dei 101, Le avventure di Bianca e Bernie, La classe operaia va in paradiso, ecc.

Invece non mi piacciono per niente gli anime giapponesi. Non mi considero un animista.

Allora come soluzione di compromesso ci guardiamo quelli più recenti della Pixel… Pics, o qualcosa del genere. Toy Boy Story, per esempio, l’avrò visto dieci volte. Per non parlare della saga di Nemo: Alla ricerca di Nemo, Alla ricerca di Dory, Nemo profeta in patria, ecc.

Forse però il mio preferito è quello che parla di un nonno, purtroppo deceduto, che quando era in vita mancava completamente di empatia nei confronti dei nipotini. Aspetta, come si chiama? Ah, sì! Era glaciale.

toy boy

 

 

 

Tanto calore

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Alessandro Magno con quel cognome si credeva invincibile, e invece è morto. Lo stesso dicasi per suo fratello Carlo. Gli antichi Romani pensavano che il loro impero non avrebbe mai avuto fine: poi sono arrivati i barbari e Remolo Augustolo è stato depostolo.

Ogni cosa a questo mondo ha un inizio ed una fine, e così sarà anche per il mio Blog. Non mi voglio fare illusioni, anzi, cerco di prepararmi ai duri giorni in cui le visite diminuiranno fino a ridursi a zero.

Nel caso dovesse verificarsi un calo di visualizzazioni ho comunque già in mente alcune strategie per tentare di invertire la tendenza. Ad esempio:

  1. La finta notizia del decesso del presidente Mattarello
  2. L’indiscrezione secondo cui il Santo Padre aprirebbe al sacerdozio per le coppie di fatti gay divorziati
  3. Uno scoop di calciomercato, ad esempio il passaggio di Rivera alla Juve
  4. L’annuncio che Elena Ferrante sono io
  5. Eventualmente, se necessario…

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Piano terapeutico

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Da tempo notavo che un mio amico arabo si comportava in modo anomalo e faceva discorsi strani. Ad esempio diceva sempre di occuparsi di cose fondamentali. Ora purtroppo ho capito cosa intendeva: è un fondamentalista. Ebbene: mi sono messo in testa che devo cercare di aiutarlo ad uscire da questa condizione. Lui da parte sua ha accettato di farsi curare, e insieme abbiamo messo a punto un piano terapeutico.

Innanzitutto è importante che capisca che non tutto quello che dice il Profeta va preso alla lettera. A questo proposito ho provveduto io stesso a presentargli alcuni amici cattolici che la domenica vanno in chiesa e poi bestemmiano, spergiurano, fornicano (o formicano? Non ricordo mai), evadono le tasse, evadono dal carcere, fanno gli scambisti, gli scafisti, gli squadristi e chi più ne ha più ne metta.

Inoltre è importante che si avvicini ai principi dell’Illuminismo. Perciò gli ho prescritto di leggere ogni giorno un po’…

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