Ancora sul liceo classico

Mi spiace davvero che oggi il liceo classico sia una squola in crisi. Già in un post di qualche tempo fa ebbi a sostenere che chi esce dal liceo classico può fare di tutto, proprio come Rocky Roberts (ma io, come sapete, preferisco chiamarlo Roccioso Roberti).

Per carità, oggi la tecnologia e la scienza sono importanti, ma la lingua e la civiltà classica sono alla base della nostra cultura umanistica. Pensate solo a tutti i detti famosi che ci hanno lasciato gli scrittori latini. Ad esempio:

Quousque… e poi come continuava?

Veni, vidi... oddio, qual era il terzo?

Panem et... et cosa? Non ricordo!

In vino... aspetta, cosa c’era in vino?

Carpe… ce l’ho sulla punta della lingua!

Scusate, un po’ di stanchezza… In ogni caso vorrei citare un esempio che vi farà comprendere quanto sia ancora importante il liceo classico. Un mio amico soffre da più di dieci anni di emorroidi e le sue condizioni si sono aggravate sempre di più di anno in anno. Ormai la situazione è drammatica. E sapete perché? Non avendo fatto il liceo classico, ma solo ragioneria, non sapeva che il medico a cui doveva rivolgersi era il proctologo. E pensare che ne aveva uno proprio sotto casa! D’altra parte se anche fosse andato dal proctologo non sarebbe servito a niente, perché il proctologo gli avrebbe detto che soffriva di emorroidi, e lui, che non è in grado di ricostruire l’etimologia del medico, non sarebbe stato in grado di ricostruire nemmeno quella della malattia.

Vedete che situazioni spiacevoli si vengono a creare per chi non ha fatto il liceo classico? E questo vale anche per altri settori della medicina. Ad esempio pensate a quanti nefrologi perderanno il lavoro se un giorno il liceo classico chiuderà. Nessuno infatti saprà più a chi rivolgersi per curarsi i nefri.

dottore

 

 

Main. 2, 13-25

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Mainato salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: “Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato!”. Poi si calmò e si scusò: “Rispondo io di tutti i danni. Non so davvero cosa mi sia capitato, ultimamente sono molto nervoso”.

mercanti

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Battibecco

– Basta!

– Cosa vuoi da me?

– Che tu la smetta!

– Di fare cosa?

– Continui a dire che sei e che non è possibile che tu non sia.

– E allora?

– Sei noioso!

– Te la prendi sempre con me!

– Non è che me la prendo, è che la tua leggerezza è insostenibile!

– Cattivo!

– Sei o non sei? Questo è il problema.

– Fatti gli affari tuoi!

P.S. Signori, scusate, sono costernato per questa sceneggiata. Come vedete sto battibeccando con l’Essere.

litigio