Malinteso

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

L’altro giorno mi è capitato un episodio spiacevole: mentre mangiavo mi si va a rompere un premolare. Ovviamente prendo subito appuntamento per una visita e il giorno dopo mi reco in quello che mi pareva essere uno studio medico.

“Dottore mi deve aiutare. Mi si è spezzato un premolare. Come potrà vedere ne è rimasto ancora un pezzo, ma a questo punto non so se sia ancora possibile effettuare un’otturazione. Temo che mi dovrà estrarre anche l’altra parte. Lei cosa dice? Tra l’altro ho paura che mi si possa infettare la gengiva”.

“Molti son li animali a cui s’ammoglia e più saranno ancora, infin che’l veltro verrà, che la farà morir con doglia”.

“Ma cosa, la gengiva? Dottore, non capisco”.

Ecco la fiera con la coda aguzza, che passa i monti e rompe i muri e l’armi!

“In effetti” continuo io “la punta della parte rimasta è piuttosto aguzza e…

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Esordio letterario (2)

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Tempo fa ebbi a dire che volevo scendere in politica.

Poi cambiai idea e dicetti che volevo scendere in letteratura.

L’ipotesi, se ben ricordate, era quella di scrivere la storia di una coppia di trentenni in crisi, inserendo nel racconto almeno un “fa aggio” e un “conciossiacosaché”.

Non ho ancora rinunciato all’idea del “conciossiacosaché”, ma ho abbandonato l’idea dei trentenni. Basta con queste piccole storie sentimentali da fiction!

Lo so che è un’impresa difficile, ma vorrei tentare di scrivere un romanzo che sia anche un grande affresco della difficile epoca in cui viviamo.

Si tratterà, credo, di un racconto allegorico incentrato su un gruppo di persone la cui bassa statura simboleggia la totale vacuità e mancanza di valori.

Il titolo sarà I nani inani.

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Veg

Un tempo avevo abitudini alimentari molto diverse da adesso. Basti pensare che andavo spessissimo a mangiare dal mio amico Vegano. Vegano è il cognome. Trattoria di Franco Vegano: specialità carne.

Poi attraversai un periodo molto buio, tanto che volevo farla finita. Ma siccome non avevo il coraggio di impiccarmi o di buttarmi giù dalla finestra, decisi di provare a togliermi la vita leggendo con attenzione le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e facendo il contrario. Praticamente diventai un salsicciariano: pensavo infatti che mangiando salsicce dalla mattina alla sera presto avrei posto fine alle mie sofferenze.

Poi però inaspettatamente mi sono ripreso ed è allora che ho deciso di cambiare alimentazione: sono diventato vegano e lo sono tuttora. In generale ho sviluppato una passione per tutte le cose che finiscono per g: mangio veg, ascolto musica prog, bevo caffé Hag, faccio gag, suono il Gong, sostengo le Ong. Certo ogni tanto capita che mi conceda qualche trasgressione: ad esempio costolette di maiale alla soia o seitan e cotechino.

Inoltre ho aperto un ristorante in società con il mio amico Paolo La Braciola. Trattoria La Braciola: specialità vegetariane. Abbiamo elaborato una dieta alcalina e serviamo solo cibi con importanti proprietà cancerogene.

Purtroppo ultimamente è successo un episodio spiacevole: ero stanco di avere come clienti cani e porci e quindi ho limitato l’accesso ai fruttariani. Ma quel frutt mi sembrava ancora di troppo e così ho deciso di fare entrare solo ariani. Ora dovrò rispondere in tribunale di istigazione al razzismo.

salsicce

Gita allo zoo

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Oggi è stata proprio una bella giornata: ho accompagnato i miei figli allo zoo.

Quanti animali curiosi abbiamo visto! Appena entrati ad esempio ci siamo imbattuti in un can che abbaia e non morde. Più avanti, ben custodito in una gabbia, c’era un magnifico leone d’oro alla carriera. E poco oltre, in un apposito recinto, abbiamo incontrato il simpaticissimo cavallo Donato; purtroppo alcuni bambini impertinenti hanno iniziato a guardargli in bocca e sono stati giustamente redarguiti dal custode. Tenendoci a distanza di sicurezza abbiamo potuto ammirare anche il cavallo che ha disarcionato Luigia Pallavicini. C’era anche un porcellum, ma senza premio di maggioranza. Nella sezione ‘piccoli roditori’ abbiamo trovato un topos letterario e un ratto delle Sabine. Mentre nella sezione dedicata ad Aristotele ci siamo imbattuti in un animale politico.

Ma forse l’attrazione più richiesta è l’agnello di Dio. A questo proposito però devo fare un appunto: è vero che…

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Estremista

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Ci sono molti miei ammiratori che mi scrivono privatamente per sapere come la penso in politica.

Partiamo dal presupposto che non mi interesso molto di politica, così come non mi interesso molto della gretta attualità. Questo blog, come sapete, ha ambizioni ben più grandi, cerca di riflettere sul senso ultimo di tutte le cose, ed è in anticipo sui tempi di almeno due settimane.

In ogni caso, se proprio volete sapere come la penso, ve lo dirò: io sono sempre stato un estremista. Non mi piacciono le sfumature e le vie di mezzo.

In passato infatti sono stato di estremo Partito d’Azione, di estrema Democrazia Cristiana, e anche, se ben ricordo, di estremo Volskpartei per l’indipendenza del Tirolo. Ci fu un periodo in cui ero anche estremamente Verde, ma credo fosse dovuto ai miei problemi di fegato.

Nella seconda Repubblica, invece, sono stato di estremo Patto per l’Italia di Mario…

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Fan di Vasco

Un mio amico, Giorgio Jacuzzi, è un grande fan di Vasco. La sua in realtà è una passione di famiglia: suo padre seguiva Vasco già negli anni Sessanta, e non a caso la sorella del mio amico si chiama Vasca.

Sin da giovane Giorgio amava prendere in mano la chitarra e strimpellare le sue canzoni. Ad esempio: “Alba azzurra, alba chiara, con le mani posso finalmente bere!”. E naturalmente il suo cavallo di battaglia era e rimane “Vita spericolata”.

Purtroppo i casi della vita lo hanno portato a perdere la grinta di un tempo. Così nel corso degli anni si è a visto costretto a cambiare le parole. Io avevo già colto le prime avvisaglie della crisi quando ha iniziato a cantare “Voglio una vita movimentata”. Finché qualche anno fa è passato a “Voglio una vita non troppo sedentaria”.

Di recente ho saputo da amici comuni che Giorgio aveva passato un brutto periodo. Allarmato, una sera mi sono subito recato in un locale dove solitamente Giorgio si esibisce al karaoke, e, ahimè, ho sentito con le mie orecchie quello che non avrei mai voluto sentire: stava cantando “Voglio una vita non del tutto catatonica”.

Jacuzzi