Onestà intellettuale

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Da tempo sono attanagliato da un dubbio: quando bisogna dire che una persona ha o non ha onestà intellettuale? Vi faccio alcuni esempi.

Tempo fa un mio amico che da giovane aveva vissuto la stagione del ’68 e militato nella sinistra extraparlamentare mi diceva: “La cosiddetta rivoluzione del ’68 si è presentata come marxista, ma in realtà non era altro che una forma di autocritica della borghesia. Noi all’epoca non lo capimmo. Forse solo Pasolini ebbe la lucidità di comprendere che la vera rivoluzione, quella neocapitalistica, era già avvenuta nella struttura”. Io, sinceramente ammirato, mi sono permesso di rivolgergli un complimento: “Questa tua autocritica ti fa onore. Sei evidentemente una persona di grande onestà”. A quel punto ho notato che mi guardava un po’ storto, come se nelle mie parole mancasse qualcosa. “Intendevo dire” mi sono affrettato ad aggiungere “che sei una persona di grande onestà intellettuale”. Si è subito…

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