Poeti gender(s)

La professoressa di italiano di mio figlio non conosce limiti.

Ha spiegato Foscolo e non soltanto si è permessa di far leggere delle poesie che istigano alla violenza (A morte il fratello Giovanni!), ma addirittura ne ha scelta una in cui il poeta si rivolge ad un certo Zacinto con parole che – scusatemi – sono inequivocabili.

Ora sono passati a Leopardi: già quella sul passero non mi lasciava tranquillo, non capivo bene dove volesse andare a parare. Poi ne ha scelta un’altra che non avevo mai sentito e che evidentemente vuole diffondere l’ateismo e il paganesimo (Ad angelo mai!). Ma il colmo è stato quando sono arrivati a leggerne una su una certa Saffo, questa poetessa che, se ho capito bene, è lesbica di Lesbo (fatalità…), va con le donne e ha un nome da uomo.

Insegnanti, sappiatelo: non ci costringerete a cambiare idea! Non ci costringerete a cambiare sesso!

Dimissioni subito!

passero

Classici Gender

Io non so se ci rendiamo conto fino in fondo del pericolo che corrono i nostri figli in queste nostre scuole in cui le teorie Gender si stanno ormai diffondendo come una vera e propria epidemia.

Allora vi voglio fare un esempio.

Immaginiamo che (sono sicuro che succederà tra breve) gli insegnanti di lettere abbiano la faccia tosta di imporre ai nostri ragazzi i classici della letteratura italiana, ma al femminile.

Immediatamente i titoli pieni di nobiltà dei padri della nostra bella Italia si trasformerebbero in titoli di commedie scollacciate anni ’70, quando non di veri e propri porno.

Vogliamo fare una prova?

La Decamerona

L’Orlanda innamorata

L’Orlanda furiosa

Le confessioni d’un italiana

Le Male voglie

Maestra Suor Gesualda

La gattoparda.

Devo continuare o vi basta?

ub

Poesia Gender

Ahimè, ho saputo che durante l’ora di poesia la professoressa d’italiano di mio figlio ha iniziato a dire cose come poscia al posto di ‘poi’ o imago al posto di ‘immagine’.

Si tratta sicuramente di un altro bieco tentativo di propagandare in modo subdolo teorie Gender.

Provo schifo e indignazione.

Ora mi vesto e vado dal preside.

imago

Oscar Wilde

Perseguitato per tutta la vita, incarcerato come un criminale, indotto a disprezzare la sua identità, Oscar Wilde, come se non bastasse, fu costretto dalla censura ad aggiungere una R al cognome del protagonista del suo più celebre romanzo.

E’ proprio vero che non ci sono più i gay di una volta.

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La favola Gender

Ero già abbastanza indignato per la favola che la maestra aveva fatto leggere a mio figlio la settimana scorsa.

La cicala è là, fornica. Questo il titolo nel quaderno. “Sei sicuro di avere scritto bene?” “Sì sì, papà”.

Questa settimana la favola si intitola Un orsetta.

Ho sperato, ho pregato fino all’ultimo che l’assenza di apostrofo fosse un errore di mio figlio.

Invece anche in questo caso non è così.

E’ un infido tentativo della maestra di propagandare teorie Gender.

Per fortuna sono esperto di ortografia e l’ho colta in fallo. Scusate la volgarità.

Domani stesso mi recherò dal preside.

No ai Genders! Contronaturisti! Vergogna.

gen