L’isola dei famosi

Mentre è ancora in corso L’isola dei famosi, gli autori stanno già pensando a come migliorare l’edizione dell’anno prossimo. Per mantenere sempre viva l’attenzione del pubblico infatti è necessario portare una ventata di novità, e pare che le sorprese non mancheranno.

Sapete che la formula attuale prevede che i famosi convivano con i non famosi. Ebbene, nella prossima serie il meccanismo sarà ancora più complesso e prevederà la presenza di vari gruppi, sistemati in un vero e proprio arcipelago.

Un’isola sarà abitata dai Famosissimi: per il momento sono solo indiscrezioni, ma si fanno, tra gli altri, i nomi di Obama, Cristiano Ronaldo, Papa Francesco. Quest’ultimo, se dovesse accettare, lascerebbe temporaneamente il posto al Papa Emerito Benedetto XVI, che riprenderebbe le redini del Vaticano in qualità di traghettatore fino alla fine della stagione, con l’obiettivo di condurlo ad una tranquilla salvezza.

Una novità assoluta sarà la compresenza, in una stessa isola, di un gruppo di Famosi Burini e di Famosi d’Elite. Tra i primi tronisti, troniste e altri amici di Maria, ex di Fabrizio Corona e altre figure care al popolo bue. Tra i secondi si fanno i nomi del costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, del direttore d’orchestra Antonio Pappano, del Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, di Peter Higgs (chi non conosce il suo celebre bosone?). Ogni settimana i Burini sfideranno gli avversari in giochi di gruppo come il palo della cuccagna e condivideranno con loro i morsi della fame. In questo modo cercheranno di dimostrare che anche i Famosi d’Elite, checché se la tirino, sono esseri umani come tutti gli altri.

Un piccolo isolotto sarà riservato ai Poco Famosi, cioè figure minori della televisione come Luca Sardella, Sveva Sagramola o i conduttori di Protestantesimo. Alcuni vip(s) tenteranno di rilanciarsi: ad esempio i Righeira, che dopo essere andati a la playa per buona parte degli anni Ottanta, ora si cimenteranno con la Playa Desnuda.

Anche i Non Famosi saranno suddivisi in vari gruppi: ci saranno i Famosi in Città, i Famosi nel Quartiere, i Famosi nel Condominio, gli Anonimi e i Grigi Figuri. Questi ultimi in particolare sono stati selezionati in modo molto rigoroso: gli autori, mesi prima della trasmissione, hanno avviato delle ricerche all’interno dei nuclei famigliari e nessuno, nemmeno tra i parenti più stretti, è stato in grado di ricostruire con sicurezza il loro nome e cognome.

Per quanto riguarda la sede si sta pensando, per rilanciare il turismo nazionale, di abbandonare Cayo Paloma a favore delle isole Eolie o di Murano, Burano e Torcello presso Venezia.

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L’Arena Digiletti

Anche la prossima domenica torna l’Arena Digiletti, con temi così scottanti che la temperatura media del Pianeta aumenterà di un altro grado.

In questa puntata si tenterà di rispondere alla domanda: la crisi è alle spalle?

Tra gli ospiti un inventore di Vercelli, il quale presenterà in anteprima un particolare marchingegno appena brevettato da applicare direttamente sul collo, e che dovrebbe aiutarci a capire se la crisi è alle spalle.

Nel corso del dibattito assisteremo a varie rinunce: una suora di Vibo Valentia rinuncerà al peccato, un esponente del Movimento 5 Stelle rinuncerà al vitalizio, Maria Elena Boschi, nota anche come Woods, rinuncerà al padre, mentre Pina Picierno rinuncerà alla seconda i del suo cognome.

Saranno presenti in studio un cassintegrato di Cassino che non riesce ad arrivare alla fine del mese, una casalinga di Voghera che non riesce ad arrivare alla fine della settimana e un signore di Potenza che soffre di disfunzione erettile e non riesce ad arrivare alla fine del terzo minuto.

In collegamento altri ospiti di prestigio come Daniela Santanché, Paolo Mieli, noto anche come Honeys, e Massimo Cacciari, il quale tuttavia, dopo avere assistito disgustato a parte della conversazione, lascerà la trasmissione al minuto 34 del dibattito.

Un paio di minuti dopo l’atmosfera si farà lugubre e tetra, le luci si abbasseranno e, accompagnati da una musica sinistra, entreranno i Gufi, cioè coloro che si accaniscono contro Renzi e vogliono impedirGli di fare le riforme utili al Paese per invidia personale. Ma se siete zompati sotto la tavola per la paura non temete: la ragione vera della loro presenza all’Arena Digiletti è la presentazione del loro ultimo CD.

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Papa Matteo

Contrariamente a quanto si potrebbe credere questo non è un post celebrativo del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, al quale va comunque tutto il mio ossequioso rispetto.

Anche questa stagione televisiva avrà tra i suoi protagonisti Don Matteo, interpretato da Massimo Girotti in arte Terence Hill, che come sapete io preferisco chiamare Terenzio Collina per ragioni ideologiche.

La nuova serie presenta una grossa novità: sono passati un po’ di anni e don Matteo a sorpresa è stato fatto Papa. Non so se avete presente: il camerlengo, Extra homines!, Eminentissimum ac reverendissimum Dominum, Dominum Terentium, qui sibi nomen imposuit Matteum, ecc. ecc. La sua elezione è stata molto travagliata: 87 fumate nere! Ma nessuno si permette di mettere in discussione la santità di quest’uomo. Pensate che – solo per fare un esempio – lo chiamavano Trinità.

Certo, le cose sono un po’ cambiate. Come sembrano lontani i tempi delle schermaglie con il suo nemico / amico, l’onorevole Peppone! Voi mi direte: ora al massimo potrà indagare su qualche furtarello, con tutti quegli impegni: encicliche, sinodi, giubilei, Angeli (plurale di Angelus), benedizioni Urby&Torby, ecc. ecc. No ragazzi, avete sbagliato.

Già solo in questa prima serie ecco, nell’ordine, i misteri con cui si dovrà mettere alla prova il nostro simpatico pontefice: i fondi neri dello IOR, Vatileaks, l’hobby gay, piedofilia e altri feticismi, l’attico di Bertone, il garage di Bagnasco, il sottoscala di Fisichella, i Lupi Grigi, i Sorci Verdi, santi, santoni, Milinghi, e chi più ne ha più ne metta. Scusate se è poco.

Papa Matteo: prossimamente su quegli schermi.

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L’attempato Montalbano

Il successo del commissario Montalbano non accenna a diminuire. Pensate che addirittura il comune di Montalbano ha deciso di farsi commissariare per omaggiare il celebre personaggio nato dalla penna di Camilleri.

Per questo, dopo “Montalbano” e “Il giovane Montalbano” la Rai ha deciso di lanciare una nuova serie TV: “L’attempato Montalbano”.

Ossa che scricchiolano, dentiere che sussultano, amnesie, minzioni frequenti, ballo liscio, ballo di San Vito, ecc. ecc. Ma l’arzillo commissario non ha nessuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo e, pur comprensibilmente affaticato, continua indefesso le sue indagini al grido di “Minchia!”

Con la partecipazione straordinaria di Franca Valeri, Giorgio Napolitano, Umberto Veronesi, Joseph Ratzinger, Piero Angela.

Andrea Camilleri comparirà in ciascuna delle puntate proprio come faceva Alfredo Legacazzo nei suoi film(s).

Previsto anche un cammeo per Kirk Douglas. O cameo? Non ricordo mai.

“L’attempato Montalbano”. Prossimamente su quegli schermi.

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I fati vostri

In clima di spendin reviù la Rai è costretta a tagliare una T al titolo del celebre programma.

La necessità di adeguarsi al nuovo titolo naturalmente comporterà sostanziali variazioni della scaletta.

Maggiore spazio sarà dato all’oroscopo di Paolo Volpe (preferisco chiamarlo così).

Sua sorella, Adriana Volpe, comparirà vestita da Sibilla cumana, mentre il cantante Marcello vestito da Pizia. I vaticini saranno accompagnati da un sottofondo musicale suspense del maestro Mazza (scusate la volgarità).

Nel momento di massima tensione comparirà Magalli, barbuto e cieco, con un vincastro in mano, e ne sentiremo di cotte e di crude. Profezie e oracoli come se piovesse, per gli ospiti in studio e per le famiglie a casa.

Camperete fino a 80 anni? Andrete di corpo regolarmente? Sarete coinvolti da un’ondata di populismo? Ucciderete accidentalmente vostro padre e vi accoppierete per uno spiacevole equivoco con vostra madre? Lascerete la vostra casa e i vostri affetti e partirete alla ricerca di una nuova Troia (scusate ancora la volgarità)?

I fati vostri. Prossimamente su quegli schermi.

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Masterchef

Spinto come Ulisse dalla sete di conoscenza e dal desiderio di superare i limiti imposti all’uomo, ho partecipato alle selezioni di Masterchef.

Per cercare di fare colpo sui giudici mi ero imparato una serie di espressioni ad effetto, quali ad esempio “impiattamento”, “riduzione”, “infusione”, “brumoise”, “con la cucina io esprimo me stesso”, “tradizione e innovazione”, “scalogno”, “casseruola”, “io ci ho creduto e ci crederò sempre”, “chef stellato”, “sfilettare”, “la bellezza salverà il mondo”. Ma purtroppo non è servito.

Pensando di fare cosa gradita mi sono presentato allo chef Caio Gracco facendo il saluto romano, ma lui non ha gradito.

Come antipasto ho presentato una tagliata di crackers, ma i signori giudici non hanno apprezzato. Proprio loro che parlano di “rispetto della materia prima”! Io la materia prima l’avevo rispettata, mi ero limitato a spezzare i crackers e non avevo fatto nient’altro. Mah…

Non parliamo del primo! Quel giudice con l’accento americano e il nome slavo (Mihailovich, Bastianovich, ora non ricordo) ha iniziato a sputare e a dire cose come “io muoro” perché aveva trovato degli ossi di seppia nel risotto alla Montale.

A quel punto non ci ho visto più: ho girato i tacchi e me ne sono andato. Si impari un po’ di letteratura italiana, quel buzzurro!

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L’eredità di Carlo Conti

Critichiamo sempre la TV, ma ditemi a quale famiglia non piace riunirsi la sera per cercare di indovinare tra frizzi e lazzi la parola misteriosa dell’ Eredità di Carlo Conti.

Io non ho famiglia quindi mi riunisco da solo.

Ormai non ne sbaglio una. La indovino sempre. Ieri sera ad esempio le parole erano:

  1. Insostituibile
  2. Testamento
  3. Ammazza!
  4. Frizzi
  5. Litigi

La soluzione era: l’eredità di Carlo Conti. Vorrei proprio sapere chi di voi è riuscito a indovinare. Secondo me nessuno.

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Blu Notte

Ritorna su Rai 3 la fortunata trasmissione Blu notte. Tema della prima puntata: il ratto delle sabine.

Nella prima parte (diciamo la prima mezz’ora) si cercherà di spiegare che il ratto non è un topo.

Seguiranno filmati inediti, interviste esclusive, telefonate anonime. Alcuni Sabini con il volto criptato forniranno una loro versione dell’accaduto.

Le domande a cui si cercherà di dare risposte sono molte. Perché proprio donne sabine? E’ stato Romolo o è stato un Rom? Forse lo scenario è più complesso di quanto sembra? Forse davvero dobbiamo seguire una pista di cocaina che ci porta dritti dritti a Mafia capitale, alla banda della Magliana, alla banda della Uno bianca, ai lupi grigi, ai gatti neri, al CRACK! del Banco Ambrosiano, al GULP! del Banco di Napoli, ad un golpe, allo IOR, all’EUR, a Sindona, alla Sindone, ai Templari, ai furbetti del quartierino, agli ingenui del quartierone? Insomma, un bel casino!

Ospiti in studio: un opinionista gay, tre criminologi e due criminali.

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Armadi da incubo

Dopo il fortunato Hotel da incubo e l’altrettanto fortunato Cucine da incubo parte su Cielo Armadi da incubo.

Giacche all’essenza di canfora, cappotti odoranti di bara? Mutande crivellate dalle tarme? Paia di calzini spaiate? Preservativi del ’29? Scheletri?

Un’equipe di esperti interverrà a casa vostra per risistemare il vostro armadio.

Saprete accettare i consigli degli esperti? Vi incazzerete? Vorrete rinunciare all’impresa? Piangerete? Ritroverete la fiducia in voi stessi?

Armadi da incubo. Prossimamente su Cielo.

Ospiti straordinari della prima puntata gli chef(s) Antonino Cannavacciuolo e Caio Gracco.

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