Poesiuola natalizia

Salve e bentornato (dico a me stesso). Durate queste vacanze, mentre voi sciavate, formicavate e mangiavate frutta secca, io ho concepito una poesiuola liberamente ispirata a Natale di Ungari (preferisco chiamarlo con il suo vero nome piuttosto che usare il diminutivo). Eccola:

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

Come?
39?
Tombola!

tombola

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Aforismi kantiani

Il cielo stellato sopra di me, la legge marziale contro di me (Marine kantiano)

Il cielo stellato sopra di me, che donna lasciva sotto di me! (playboy kantiano)

Il cielo stellato sopra di me, orsù lo spinello passatelo a me! (hippie kantiano)

Il cielo stellato sopra di me, la voglia di vivere ancora non c’è (Mogol kantiano)

Il cielo stellato sopra di me! Il traumatologico, scusi, dov’è? (contuso kantiano)

Il cielo stellato sopra di me, Corriere o Repubblica sotto di me (clochard kantiano)

Il cielo stellato sopra di me: Giovanni Mainato, di meglio non c’è! (aforisma autopromozionale)

Kant

Varianti d’autore

Il mio quiz su Carducci ha suscitato un rinnovato interesse nei confronti di questo nostro grande poeta: so di librerie prese d’assalto. Dirò subito, per inciso, che io preferisco chiamarlo Cardi: mi sembra più virile e più adatto a lui, e in ogni caso i vezzeggiativi non mi sono mai piaciuti. Comunque con l’aiuto di alcuni fedelissimi  di Facebook e di miei follower(s) blogger(s), ho fatto una scoperta incredibile: il sommo verso “t’amo pio bove” era solo una tra le varie possibilità a cui Cardi aveva pensato: facendo una ricerca a tappeto sui manoscritti abbiamo trovato delle significative varianti d’autore. In particolare:

T’amo pio Giove (sarebbe una clamorosa manifestazione di paganesimo da parte del poeta)

T’amo mio LOVE

“‘Nnamo, zio!” “Dove?”

T’amo, mio 9 (attesterebbe l’entusiasmo del poeta per un centravanti non ancora identificato con certezza)

Ciao, ci son nuove?

Caro, si muove!

Tanto si muore.

Ardo: non piove!

car

 

 

 

 

Io son Mainato

S’i fosse foco, arderei’l mondo;

s’i fosse vento lo tempestarei.

Se fossi Dante amerei Beatrice,

mi ci trastullerei, per quel che lice.

Se Petrarca fossi canterei Laura,

s’i fosse Nek la rimpiangerei.

Se Montale fossi scriverei Satura

e almeno un Nobel lo vincerei.

Ma son Mainato, e senza alcun artificio

per aver le donne ricorro al meretricio.

dante