Le inchieste di Sbrana (2)

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

La vecchia giaceva ancora a terra perinde ac cadaver. In effetti era un cadaver.

L’ispettore Sbrana chiese alla figlia della signora: “Sua madre aveva un muovente?”. “Ma cosa dice scusi, come un movente? Lei è la vittima, non l’assassino!”. “Signorina, io ho detto un muovente. Qualcuno la muoveva o era capace di camminare da sola? Sa, ad una certa età…”. “Camminava da sola!”. “Capisco, molto ma molto interessante. Perché pensavo: mettiamo il caso che l’assassino…”. “Ah!”, gridò la figlia: “Si vergogni!”

Bisogna sapere infatti che la figlia della vecchia signora era una fervente femminista. Sbrana non lo sapeva e si beccò una bella ramanzina: “Dunque lei dà per scontato che si tratti di un assassino, vero? Il sesso debole è troppo debole per queste cose, vero? Secondo lei noi donne non siamo in grado di prendere un coltello e piantarlo nella schiena di uno, vero? Secondo lei ci…

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Le inchieste dell’ispettore Sbrana (1)

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

La vecchia giaceva orribilmente riversa al suolo, inerme, inerte, imberbe. L’assassino/a aveva tentato di aggredirla avvalendosi del flit, ma lei aveva opposto resistenza. Allora l’aveva finita con il gas. Ed era fuggito/a senza lasciare traccia. La villa era immersa nel silenzio, a parte il rumore lontano e quasi impercettibile di uno sciacquone. Questo era pane per i denti dell’ispettore Sbrana. Per la verità era un ispettore scolastico, ma sapeva fare bene il suo mestiere.

Arrivato alla villa insieme a Fido, il suo assistente, l’ispettore trovò la figlia della vecchia comprensibilmente in lacrime: “Come è potuto succedere? Perché? Perché?” gridava disperata. “Signora, non si preoccupi” la consolò prontamente Sbrana “Epicuro diceva che non dobbiamo temere la morte, perché quando ci siamo noi non c’è lei e quando c’è lei non ci siamo noi”. “Ah, ok. Sto già meglio”.

Per rompere il ghiaccio Sbrana iniziò con le presentazioni: “Sbrana”, disse. “Ma no…

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Affari

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Dato il grande successo del mio blog, stavo seriamente pensando di quotarlo in borsa.

Proprio ieri, tra l’altro, ho cenato con gli sceicchi proprietari del Paris St. Germain (in basso nella foto), i quali vorrebbero acquistarne una quota. Per carità, per il momento niente di concreto: giusto un purparlé…

D’altronde non è la prima volta che sono coinvolto in questo tipo di trattative. In precedenza ad esempio avevo avuto  un incontro con dei magnati russi e uno con dei magnaccia di Viterbo.

Tempo fa inoltre un imprenditore ha lanciato un’Opa, ma purtroppo ero distratto e non sono riuscito a prenderla. Si era fatta avanti anche una cordata di manager(s), ma sinceramente non me la sento: quando si sale tutti insieme sulla parete di roccia soffro troppo di vertigini.

Quanto ai cinesi, ho parlato pure con loro, ma non siamo riusciti a raggiungere un accordo perché, illustrando loro un mio post…

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Masterchef (2)

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Ho una grande passione per la cucina e il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di sfondare nel mondo della ristorazione. Anzi a dire il vero ci ho già provato. Ci fu un periodo in cui possedevo molti acri di terreno (ebbene sì, ero molto acrimonioso), e pensai di sfruttarli aprendo un agriturismo in cui si facesse cucina di prodotti a chilometro zero. Alla fine decisi di tenermi largo e di aprire un agriturismo in cui si faceva cucina di prodotti a chilometro uno. Purtroppo nel raggio di un chilometro non c’era nulla di commestibile e fui costretto a chiudere.

In seguito provai ad intraprendere la strada della cucina molecolare. Il mio menu prevedeva, ad esempio, una molecola di pasta e fagioli, due atomi di cotechino, un elettrone di trippa alla romana. Purtroppo tutti i clienti uscivano ancora affamati. Così tentai di aprire un ristorante di sushi: suscitò molte perplessità.

Ma…

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Isis

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Attenzione. Secondo i nostri servizi di intelligents questi sarebbero gli obiettivi insensibili dell’Isis in Italia:

La Molla Antonelliana

La Biblioteca di Alessandria in Piemonte

La Biblioteca di Pergamo e la biblioteca di Bergamo

Il Re di Puglia in Friuli

Piazzale Roma a Venezia e Piazza Venezia a Roma

Il Ponte Vecchio a Firenze

Il Ponte Milva a Roma

Il Ponte dell’Immacolata a Dicembre

La pizzeria ‘Da Palmira’ a Frosinone

Il Colosso di Todi (umbri corpulenti: state in campana)

Piazza Il Plebeo è Uscito a Napoli

Il mitile ignoto (occhio alle pescherie)

Io

In sintesi: si salvi chi può.

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Liceo classico

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Secondo un’opinione diffusa nella società di oggi, il liceo classico sarebbe una scuola superata, in cui si studiano discipline inutili, che non preparano al mondo del lavoro. La realtà è ben diversa: il liceo classico è una scuola ancora attuale, e chi esce dal liceo classico può fare di tutto nella vita. Materie come il latino e il greco, infatti, non solo arricchiscono lo spirito, ma costituiscono una palestra di intelligenza e ci esercitano a pensare in modo complesso, aiutandoci ad acquisire una particolare “forma mentis” che è visibile a occhio nudo anche con una banale risonanza magnetica.

A questo proposito vorrei raccontare un breve episodio che ha coinvolto due miei amici, entrambi colpiti da infarto lo stesso giorno. Il primo è stato operato da un chirurgo che aveva fatto solo il liceo scientifico: è stato salvato, ma è tornato a casa pieno di acciacchi. Il secondo si è affidato ad…

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Di colore

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In questa mia rubrica sul galateo (dal greco ‘gala’: latte e ‘teo’: dio) oggi vorrei spiegarvi come bisogna chiamare le persone di colore per evitare di apparire offensivi e razzisti.

Dite quello che volete, ma a me ‘nero’ sembra razzista. ‘Persona nera’? Sembra che sia una persona di cattivo umore. ‘Individuo nero’? Sembra che ci riferiamo ad un losco individuo.

Dunque, fino a quando la scienza non troverà una nuova soluzione al problema, io propongo di mantenere il buon vecchio ‘di colore’. Non mi sembra che ci sia nulla di meglio, al momento.

Solo che dovremmo essere coerenti e abituarci ad usare l’espressione sempre, sin da piccoli. Quando ad esempio i bambini non vogliono andare a nanna, si dovrebbe dire che se non ci vanno arriva l’Uomo di Colore. Allo stesso modo se uno è molto arrabbiato, dovrebbe imparare a dire: “Sono incazzato di colore!”. Questo vale anche per quelli…

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Terrorismo valdese!!!

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Ancora terrorismo valdese!!!

Questa volta il fatto sarebbe avvenuto ai danni del vecchio cappellano di una chiesa cattolica di S. Germano Chisone. Mentre lui conversava amabilmente con il barista, un fondamentalista valdese avrebbe introdotto 23 gocce di Guttalax nel suo caffè al ginseng.

Lo scontro di civiltà è ad un passo.

Valdesi moderati, se ci siete prendete le distanze!!!

Valdesi estremisti, pentitevi!!! Chiedetevi se il vostro dio, Valdo, approverebbe ciò che state facendo.

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