Piano terapeutico

Da tempo notavo che un mio amico arabo si comportava in modo anomalo e faceva discorsi strani. Ad esempio diceva sempre di occuparsi di cose fondamentali. Ora purtroppo ho capito cosa intendeva: è un fondamentalista. Ebbene: mi sono messo in testa che devo cercare di aiutarlo ad uscire da questa condizione. Lui da parte sua ha accettato di farsi curare, e insieme abbiamo messo a punto un piano terapeutico.

Innanzitutto è importante che capisca che non tutto quello che dice il Profeta va preso alla lettera. A questo proposito ho provveduto io stesso a presentargli alcuni amici cattolici che la domenica vanno in chiesa e poi bestemmiano, spergiurano, fornicano (o formicano? Non ricordo mai), evadono le tasse, evadono dal carcere, fanno gli scambisti, gli scafisti, gli squadristi e chi più ne ha più ne metta.

Inoltre è importante che si avvicini ai principi dell’Illuminismo. Perciò gli ho prescritto di leggere ogni giorno un po’ di Voltaire e di frequentare delle case di tolleranza.

Per quanto riguarda la carne di maiale, gli ho suggerito di iniziare dai tortellini, dato che il prosciutto è nell’impasto e se uno non ci pensa non si accorge di mangiarlo.

Ho anche notato che lui durante la giornata dice spesso che Allah è grande. Ora, sarebbe un’intollerabile mancanza di rispetto se pretendessi di fargli dire che Allah è piccolo. Ognuno infatti deve essere libero di praticare la propria religione. E comunque è meglio procedere per piccoli passi. Per il momento sono riuscito a farmi promettere che ogni tanto si limiterà a dire che Allah è medio.

medico

Le inchieste di Sbrana (6)

L’ultimo ad essere interrogato fu il fratello della vecchia, che ad un certo punto si accostò all’orecchio di Sbrana e gli domandò con aria misteriosa: “Ispettore, per caso ha preso in considerazione l’ipotesi che l’assassino sia un rom? Glielo dico perché so come si comportano abitualmente questi rom(s). Io sono un grande esperto di razze, sa? Non per vantarmi, ma mi considero un razzista”.

“Mah, non so” rispose Sbrana, “di solito nei gialli il colpevole non è il maggiordomo?”

“Appunto! Lei dice bene! Infatti il maggiordomo che lavorava per mia sorella è un rom! Mi dia retta ispettore, viviamo in un brutto mondo! Pensi che un mio amico di recente è stato a Bucarest e mi ha detto che era pieno di rumeni. Poi è andato a Durazzo e lì era pieno di albanesi. Allora per cercare un po’ di pace si è trasferito a Dacca: era pieno di bengalesi! Non si è più tranquilli in nessun posto! Proprio stasera sarò ospite alla trasmissione “Dalla vostra parte” per parlare di queste cose e gridare la mia rabbia per quello che hanno fatto a mia sorella. Il conduttore di quella trasmissione mi piace, sa? Gli altri conduttori sono tutti moralisti. Lui invece è uno che dice: “Pane!” al pane e “Vino!” al vino”.

“Ah. Praticamente parla con gli oggetti”.

“Questa battuta mi pare di averla già letta da qualche parte… In ogni caso si fidi, ispettore. Noi non possiamo costruire da loro una chiesa, mentre loro da noi possono fare le moschee. Loro non rispettano le nostre leggi, mentre noi sì. Loro non rispettano le donne, mentre noi sì. Loro delinquono, mentre noi no”.

“Ma loro chi, scusi?”.

“Non saprei, sinceramente. Il conduttore di “Dalla vostra parte” dice sempre ‘loro’. Non so a chi riferisca. Comunque io gli credo. In tutta sincerità, ispettore, io voto alla Lega Nord”.

“Perché usa il verbo ‘votare’ intransitivamente?”

“Ah, non ci faccia caso, ispettore. Faccio così perché sono originario di Caserta”.

Proprio in quel momento Fido fece irruzione nel commissariato. Era molto trafelato: “Ispettore, siamo ad una svolta! E’ stato trovato un coltello insanguinato nella camera del maggiordomo rom della signora. Era nascosto in un’intercapedine del pavimento. Ho dato già disposizione di arrestarlo. A questo punto direi che il caso è chiuso”.

“Ecco!”, gridò il fratello della vecchia, “Ecco! Che cosa le dicevo? Vergogna! Vergogna! A proposito, che cos’è un’intercapedine?”

“Non lo so” bofonchiò Sbrana “c’è qualcosa che non torna…”.

“Lo sapevo, il solito buonismo! Ispettore, mi meraviglio di lei”.

…continua…

maggiordomo rom

 

Estremista

Ci sono molti miei ammiratori che mi scrivono privatamente per sapere come la penso in politica.

Partiamo dal presupposto che non mi interesso molto di politica, così come non mi interesso molto della gretta attualità. Questo blog, come sapete, ha ambizioni ben più grandi, cerca di riflettere sul senso ultimo di tutte le cose, ed è in anticipo sui tempi di almeno due settimane.

In ogni caso, se proprio volete sapere come la penso, ve lo dirò: io sono sempre stato un estremista. Non mi piacciono le sfumature e le vie di mezzo.

In passato infatti sono stato di estremo Partito d’Azione, di estrema Democrazia Cristiana, e anche, se ben ricordo, di estremo Volskpartei per l’indipendenza del Tirolo. Ci fu un periodo in cui ero anche estremamente Verde, ma credo fosse dovuto ai miei problemi di fegato.

Nella seconda Repubblica, invece, sono stato di estremo Patto per l’Italia di Mario Segni, di estrema Alleanza Democratica, di estrema Udeur, di estrema Scelta Civica. Insomma, mi considero estremamente moderato.

Quello che non sopporto dell’Italia è la gente che cambia casacca a seconda delle convenienze: oggi fascista, domani sfascista; oggi comunista, domani consumista; oggi passatista, domani futurista. Posso dirlo sinceramente? Il nostro è proprio un paese di… aspetta, come si chiamava quello stilista? Ah sì, di voltadolce.

dolce

Mitomane

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Un mio amico è un vero e proprio mitomane (dal greco ‘mito’ e ‘mane’).

Non c’è giorno che non sostenga di avere incontrato per strada dei vip(s): attori, registi, opinionisti, politici, cantanti, ecc. ecc.

Ieri addirittura affermava di essersi imbattuto in un Pooh. Ma posto di fronte alla richiesta di spiegare di quale Pooh si trattasse si è confuso e contraddetto. Che figura!

pooh

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U.S.A. (2)

Lo so che alle volte corro il rischio di ripetermi, ma vorrei che alcuni concetti fossero ben assodati: ad esempio che gli Stati Uniti sono un paese pieno di contraddizioni. Oggi ve ne darò la prova definitiva.

Un mio amico mi ha raccontato che è stato di recente a New York. Un giorno, camminando per la Quinta Strada, si è imbattuto in un barbone che si lamentava ad alta voce, sostenendo che gli Stati Uniti sono un paese pieno di contraddizioni. Proprio in quel momento una signora è uscita da un taxi e lo ha duramente redarguito dicendo che gli Stati Uniti sono un paese molto coerente.

Il giorno dopo, alla stessa ora e nello stesso punto della Quinta Strada, il mio amico ha rivisto lo stesso barbone, che stava sostenendo che gli Stati Uniti sono un paese molto coerente! E – nemmeno a farlo apposta – dal taxi è scesa imbufalita la stessa signora, dicendo che gli Stati Uniti sono un paese pieno di contraddizioni.

Evidentemente il barbone doveva essere un self made man, perché il terzo giorno il mio amico, sempre passando per la Quinta Strada, lo ha visto scendere dal taxi vestito di tutto punto, mentre la signora, probabilmente licenziata il giorno prima, era diventata una homeless (per i non anglofoni: casameno) e stava chiedendo la carità a causa della mancanza di uno stato sociale. Ora, voi penserete che nelle sue nuove condizioni l’ex barbone sostenesse che gli Stati Uniti sono un paese molto coerente. Invece sosteneva ancora che sono un paese pieno di contraddizioni, mentre l’ex signora, ridotta in miseria, sosteneva che sono un paese molto coerente. E il tassista, che appena il giorno prima annuiva vistosamente quando la signora sosteneva che gli Stati Uniti sono un paese pieno di contraddizioni, quel giorno si era messo a sostenere pure lui che gli Stati Uniti sono un paese molto coerente.

Ditemi voi se gli Stati Uniti non sono un paese pieno di contraddizioni.

homeless

Appello alla uomanità

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

O uomini, battete in ritirata, battete un record, battete la fiacca, battete cassa, battete le mani, battete moneta, battete i panni, battete i tappeti, battete gli avversari, battete ciglio, battete il tempo, battete i denti, battetevi, sbattetevi, sbattetevene, battetevela, ma per favore non battete le vostre donne.

Ve lo chiedo con il cuore in mano, dal reparto di cardiologia.

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