L’Eredità di Carlo Conti (2)

Ho già avuto modo di esternare la mia ammirazione per Carlo Conti. Lo ammiro talmente tanto che anche quando al posto suo c’è Fabrizio Frizzi io continuo comunque a chiamarlo Carlo Conti: mi sembra che gli conferisca maggiore autorevolezza. L’altro giorno le parole de La Ghigliottina erano:

  1. Luigi XVI
  2. Enfants de la Patrie
  3. Terrore
  4. Lama
  5. Ne(c)k

La soluzione era ‘la ghigliottina’ e io l’ho capito subito. Se fossi stato un concorrente avrei vinto gettoni d’oro, lingotti d’oro, diamanti, zaffiri e lapislazzuli in grande quantità.

P.S. Certe volte mi sveglio nel cuore della notte, madido di sudore, e penso con angoscia: “Chi raccoglierà l’Eredità di Carlo Conti?”

 

Annunci

Luca era gaio

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Come vi dicevo tempo fa, mi sono messo in testa di partecipare al prossimo Festival di Sanremo. Ero intenzionato a portare come brano una rivisitazione di un vecchio successo di Povia, e mi sembrava che fosse molto fedele all’originale, anche ritmicamente. Provate a cantarla sulla musica e vedrete. Ecco il testo:

Luca era gaio, e adesso porta il saio, Luca parla con il cuore in mano, Luca dice sono un altro uomo.

(parlatoLuca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che anche se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero del sinodo, che su questo argomento è diviso. Non sono andato da psicologi, psichiatri, maghi o scienziati, sono andato in un monastero, ho bussato e ho capito tante cose di me:

il Padre Superiore mi ha voluto bene, un bene diventato ossessione, pieno delle sue convinzioni, ma io non disdegnavo le sue attenzioni…

View original post 446 altre parole

Classici Gender

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Io non so se ci rendiamo conto fino in fondo del pericolo che corrono i nostri figli in queste nostre scuole in cui le teorie Gender si stanno ormai diffondendo come una vera e propria epidemia.

Allora vi voglio fare un esempio.

Immaginiamo che (sono sicuro che succederà tra breve) gli insegnanti di lettere abbiano la faccia tosta di imporre ai nostri ragazzi i classici della letteratura italiana, ma al femminile.

Immediatamente i titoli pieni di nobiltà dei padri della nostra bella Italia si trasformerebbero in titoli di commedie scollacciate anni ’70, quando non di veri e propri porno.

Vogliamo fare una prova?

La Decamerona

L’Orlanda innamorata

L’Orlanda furiosa

Le confessioni d’un italiana

Le Male voglie

Maestra Suor Gesualda

La gattoparda.

Devo continuare o vi basta?

ub

View original post

Daltonico

Nessuno è perfetto. Io ad esempio, è innegabile, ho alcuni problemi di salute. Non mi riferisco tanto alla sindrome di Stoccolma, che anzi mi ha dato la spinta decisiva per vincere il Nobel, ma al fatto che sono daltonico sin dalla più tenera età.

Credo che tutti sappiate che cos’è il daltonismo (così chiamato da George Jacques Dalton, il rivoluzionario). A me ha procurato non pochi problemi. Innanzitutto per quanto riguarda la politica. Quando ad esempio militavo nella Federazione Giovanile Comunista durante i cortei cantavo a squarciagola “Avanti popolo, bandiera gialla!” e i compagni pensavano che li volessi prendere in giro (in compenso anche oggi al karaoke quando intono l’immortale brano di Gianni Pettenati, mi capita di cantare “Finché vedrai sventolar bandiera rossa” e mi si accusa di bolscevismo culturale). Per anni e anni avrei voluto votare i Verdi, ma non sono riuscito ad individuare il simbolo nella scheda. Non ho potuto partecipare alle manifestazioni del Popolo Viola o del Movimento Arancione. Volevo acquistare una bandiera della Pace e invece ne ho acquistata una del Gambia. E non vi dico cos’è successo quando mi sono presentato a Pontida con la maglietta ocra.

Una sola volta sono stato allo stadio e mi hanno malmenato perché avevo sbagliato tifoseria. Ma la cosa che più mi amareggia è quella di avere dovuto rinunciare a moltissimi proverbi e modi di dire. In passato infatti capitava che io mi rivolgessi ai miei amici con frasi di questo tipo: “Ragazzi, la situazione non è certo amaranto. Anzi, io la vedo proprio turchese!”, oppure, mostrando il portafoglio vuoto: “Ragazzi, scusate, ma sono rimasto al fucsia!”, oppure ancora: “No, non sono arrabbiato, sono proprio incazzato beige!”.

In un momento di particolare sconforto mi è capitato anche di scrivere una poesia. Se ben ricordo faceva così:

Uomini, perché mi dileggiate?

Chi v’è tra voi che dirsi migliore possa?

Perché piuttosto non mi dimostrate,

o crudeli, che il cielo non è viola

e la cacca non è rossa?

daltonico

FedeZZZ

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Sono da sempre un fan accanito di FedeZZZ.

In generale ho una passione per tutte le persone che finiscono per ZZZ: Pierre BouleZZZ, Mario Luzzatto FegiZZZ, Paolo RumiZZZ, Jérémy MeneZZZ, ecc. ecc.

Mi sono presentato alle audizioni di Fattore X con un brano dei Sesso Pistole e mi sono detto “questo FedeZZZ, con tutti quei tatuaggi, ha l’aria di essere uno duro. Devo fare qualcosa per stupirlo”.

Durante l’esibizione ho urinato sul palco, ho simulato una crocifissione, ho malmenato due anziane signore del pubblico, ho tirato fuori dalla tasca un cuore bovino che mi ero fatto preparare il giorno prima dal mio macellaio e ho iniziato a divorarlo crudo.

Ma non mi hanno nemmeno lasciato finire e la security mi ha accompagnato alla porta.

Poi mi hanno spiegato che sono stato male informato, e che la cosa più trasgressiva fatta da FedeZZZ è stato un inno per Peppe Grillo.

Che delusione.

download (77)

View original post

Ironico

Sin dalla più tenera età sono stato assillato da un’idea fissa: quella di apparire intelligente agli occhi delle altre persone. A questo scopo avevo elaborato due possibili strategie: confutare il teorema di incompletezza di Gödel, oppure fare l’ironico. Dopo averci pensato un po’ su, ho optato per la seconda.

In effetti io sono sempre stato convinto che chi è ironico debba per forza anche essere intelligente, e ho sempre ricevuto rassicurazioni in tal senso da parte di amici e parenti. Tra l’altro per lungo tempo ho avuto un cane e cercavo di studiarlo attentamente per cogliere eventuali segni di ironia. Ebbene, non mi ha mai dato l’impressione di essere ironico: tutt’al più talvolta era un po’ sardonico (era un pastore sardo). Così pensavo di avere ricevuto la conferma definitiva, e mi dicevo: “essere ironici è una caratteristica delle menti superiori”.

Finché un giorno è successo: mi sono imbattuto in una persona ironica, ma non intelligente. Faceva della facile ironia. Mi è crollato il mondo addosso.

Da allora vivo nel terrore.

ironico

007

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Sono un fan accanito dei film di 007. Quando pronuncia la famosa frase: “Il mio nome è Vincolo, Giacomo Vincolo” non riesco mai a non emozionarmi. Quelli con Sean Connery e Ruggero Moore li ho visti tutti svariate volte. In ordine cronologico:

Agente 007 – Licenza elementare

Agente 007 – Da La Russa con amore

Agente 007 – Missione Godzilla

Agente 007 – Operazione Tuono (c’era anche un pezzo di titolo in inglese: Flatulence, o qualcosa del genere)

Agente 007 – Si vive solo una volta

Agente 007 – Una cascata di amanti

Agente 007 – Vivi e lascia vivere

Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro (scusate la volgarità)

Agente 007 – La spia che mi spiava

Agente 007 – Moonriver, Operazione spazio

Agente 007 – Solo per i tuoi soldi

Agente 007 – 8 pussies

Agente 007 – La donna è mobile

Sarò anche un integralista, ma gli…

View original post 62 altre parole